Produzione Stellantis ai minimi storici: volumi dimezzati in due anni
Fim Cisl: “Urgente anticipare il piano industriale per rilanciare gli stabilimenti italiani”
La produzione di Stellantis in Italia continua a scendere e tocca nel 2025 i livelli più bassi dal 1955. In meno di due anni i volumi si sono dimezzati: autovetture e veicoli commerciali si fermano complessivamente a 379.706 unità, con un calo del 20% rispetto all’anno precedente. Secondo i dati Fim Cisl, le auto prodotte sono 213.706 (-24,5%), mentre i veicoli commerciali si attestano a 166mila unità (-13,5%), nonostante un parziale recupero nell’ultimo trimestre.
Mirafiori rappresenta l’unica eccezione positiva, con un incremento del 16,5%, grazie soprattutto all’avvio produttivo della 500 ibrida. Un contributo che, secondo il segretario generale Fim Cisl Ferdinando Uliano, ha evitato un bilancio ancora più negativo dopo il forte crollo registrato nei primi nove mesi dell’anno.
Il sindacato parla di “fondo toccato” e chiede all’azienda di anticipare il nuovo piano industriale, puntando su nuove produzioni, investimenti e assegnazioni per gli stabilimenti italiani. Restano critiche le situazioni di Melfi (-47,2%), Cassino (-27,9%) e Pomigliano (-21,9%), mentre la Panda si conferma il modello più prodotto con oltre 112mila unità.
Guardando al futuro, la Fim Cisl prevede per il 2026 un possibile miglioramento grazie ai nuovi modelli, ma avverte: senza decisioni rapide e un piano industriale rafforzato, il rilancio della produzione italiana di Stellantis resterà incerto.
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