Prof. con tacchi a spillo in tribunale per molestie
Vincenzo Di Grazia, ribattezzato dalla stampa ‘prof con i tacchi a spillo’ per essersi presentato nella primavera del 2006 in abiti femminili in un’aula dell’istituto alberghiero di Cervia (Ravenna),...
Vincenzo Di Grazia, ribattezzato dalla stampa ‘prof con i tacchi a spillo’ per essersi presentato nella primavera del 2006 in abiti femminili in un’aula dell’istituto alberghiero di Cervia (Ravenna), è comparso di fronte al giudice monocratico del tribunale della città romagnola per rispondere del reato di molestie e disturbo alle persone. L’ accusa è maturata nell’ambito dell’ispezione seguita al clamore suscitato dopo che la performance in classe era finita a fine 2006 su YouTube. Una copia del dossier sul comportamento di Di Grazia redatto dagli ispettori ministeriali era finita anche alla Procura di Ravenna che aveva emesso decreto penale di condanna (cinque mesi e dieci giorni di carcere convertiti in seimila euro di ammenda) contro il quale Di Grazia aveva presentato opposizione. Per entrare nel merito della questione, il giudice Donatella di Fiore e il Pm Roberto Ceroni hanno fissato quattro udienze tra il 21 maggio e il 24 luglio nelle quali, oltre agli ispettori ministeriali, verranno sentiti come testimoni anche una ventina di studenti del professore, ora tutti dell’ultimo anno e maggiorenni. Sull’episodio che lo aveva reso celebre, Di Grazia si era sempre difeso sostenendo che il suo travestimento voleva essere solo una provocazione contro lo scarso interesse dei suoi allievi per la sua materia, l’italiano. L’uomo era poi stato trasferito da Cervia all’istituto Valturio di Rimini. A una prima sospensione dall’ufficio Scolastico regionale (stipendio al 50%), dal Consiglio di disciplina per il personale docente del ministero della Pubblica Istruzione era seguito lo stop al provvedimento disciplinare in attesa delle decisioni della giustizia penale.
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