Professore riminese non vedente vittima di inganno e derubato: udienza di secondo grado a Bologna
La presunta colpevole è attualmente irreperibile e l'uomo non ha ancora recuperato nulla
Domani, venerdì 15 settembre, si terrà l’udienza di secondo grado presso la II sezione penale della Corte di Appello di Bologna, per un sconvolgente caso avvenuto nel riminese. Un professore universitario non vedente è stato vittima di un inganno durato oltre sei anni, durante i quali è stato sequestrato in casa e derubato di tutti i suoi soldi da una donna di origini svizzere.
La signora, precedentemente arrestata dai carabinieri di Riccione, era stata condannata in primo grado a 6 anni di reclusione per appropriazione indebita e maltrattamenti, oltre a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici e al pagamento di una provvisionale di 20mila euro. Tuttavia, la presunta colpevole è attualmente irreperibile e l’uomo non ha ancora recuperato nulla.
Il professore, cieco dalla nascita, è stato segregato in casa dall’imputata e privato dei suoi soldi e del telefono. La sua pensione è stata utilizzata per acquistare automobili e fondare società finte, permettendo alla donna di sottrarre al professore un centinaio di migliaia di euro.
Una vecchia amica del professore, contattata durante un viaggio in treno, ha avvertito le autorità dopo aver ascoltato il racconto della sua vita attuale. Di fronte all’intervento della Polizia locale di Riccione e dei servizi sociali, la donna ha cercato di rimediare allo stato di incuria acquistando un nuovo guardaroba per l’anziano e facendogli firmare una dichiarazione “liberatoria”. Quest’ultima mossa l’ha però messa nei guai.
I giudici della Corte d’Appello dovranno quindi decidere se confermare o meno la condanna inflitta in primo grado dal Tribunale di Rimini.
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