Progetto Alzheimer di Riccione, oltre 327 partecipanti tra laboratori, corsi e attività estive di inclusione

Memory training, musicoterapia e movimento adattato aiutano a prevenire il declino cognitivo e a migliorare la qualità della vita di persone con disturbi neurocognitivi

A cura di Grazia Antonioli Redazione
20 febbraio 2026 11:47
Progetto Alzheimer di Riccione, oltre 327 partecipanti tra laboratori, corsi e attività estive di inclusione -
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Operativo da oltre un decennio, il progetto del Distretto socio-sanitario di Riccione rivolto alle persone con problemi di memoria o affette da Alzheimer e ai loro famigliari si sta ampliando e rafforzando su tutto il territorio distrettuale.

Il progressivo invecchiamento della popolazione non è più soltanto un dato statistico: in Emilia-Romagna, come nel resto d’Italia e nei Paesi occidentali, rappresenta una trasformazione sociale che incide profondamente sui servizi sociosanitari e sulle comunità locali. Tra le principali conseguenze vi è l’aumento delle demenze, patologie oggi tra le prime cause di disabilità e disagio sociale.
La forma più diffusa è la malattia di Alzheimer, che rappresenta tra il 43 per cento e il 64 per cento dei casi. Una condizione che coinvolge in modo globale la persona e la sua famiglia, richiedendo un approccio altrettanto globale: non solo farmacologico – considerato il valore terapeutico limitato dei farmaci attualmente disponibili – ma soprattutto psicosociale e assistenziale.

È in questo contesto che si inserisce il progetto realizzato dal Distretto socio-sanitario di Riccione in coprogettazione, con l’associazione Alzheimer, l’organizzazione di volontariato che dal 1994 opere sul territorio provinciale. L’obiettivo è chiaro: migliorare la qualità della vita delle persone con Alzheimer o altre forme di demenza e di chi se ne prende cura, rompendo l’isolamento e costruendo una rete di sostegno integrata. In particolare il progetto propone una serie di iniziative di sensibilizzazione e informazione, consulenze individuali per il sostegno e l’indirizzamento dei familiari, gruppi di stimolazione cognitiva e di potenziamento della memoria, consulenze psicologiche domiciliari e attività di supporto integrato come il Centro d’incontro e lo Scaramaz Cafè.

Il progetto si realizza attraverso una rete territoriale integrata che vede la collaborazione con l’Ausl della Romagna, i Comuni del distretto e diverse realtà del terzo settore. Il coordinamento dei progetti avviene in stretta sinergia con il Centro per i disturbi cognitivi e demenze dell’Ausl Romagna, che si occupa della diagnosi e dell’individuazione degli interventi più adeguati.

“In una società in progressivo invecchiamento, la sfida delle demenze riguarda tutti – commenta la presidente del comitato del Distretto socio-sanitario di Riccione e sindaca di Riccione, Daniela Angelini –. L’esperienza maturata da questo progetto così articolato dimostra che costruire reti territoriali integrate non è solo possibile: è indispensabile per trasformare la fragilità in un percorso di accompagnamento, cura e dignità verso le persone affetta da demenze e i loro familiari”.

Centri d’incontro e Scaramaz Cafè: luoghi di inclusione

Cuore delle attività sono i Centri d’incontro e gli Scaramaz Cafè, spazi che favoriscono inclusione, socializzazione e continuità nel percorso di cura.
I Centri d’incontro si basano sul modello internazionale “Meeting centres support programme”, sperimentato in Italia dal 2015 proprio a Riccione. Qui la persona con demenza partecipa ad attività di stimolazione cognitiva ed emotiva, mentre il caregiver riceve sostegno psicologico individuale o di gruppo.
Gli Scaramaz Cafè, dedicati a persone con demenza in fase moderata o moderato-severa, offrono invece un contesto conviviale in cui socializzazione e condivisione diventano strumenti terapeutici.
Secondo l’ultimo report sulla partecipazione alle attività dal settembre 2024 a giugno 2025, sono stati 327 i partecipanti con un deterioramento cognitivo lieve, iniziale o moderato. Per l’attività estiva “I centri di incontrano al parco” nel mese di luglio hanno partecipato 121 persone a Riccione, Cattolica e Morciano.

Progetti a domicilio: sollievo concreto per le famiglie

Accanto ai servizi in presenza, il progetto sviluppa anche interventi domiciliari mirati. Tra questi, le consulenze psicologiche domiciliari – attivate in collaborazione con il Centro per i disturbi cognitivi e demenze – intervengono offrendo strategie non farmacologiche direttamente nel contesto di vita della persona. Sono inoltre previste consulenze di supporto psicologico ai familiari di persone affette da demenza nelle fasi di comparsa dei disturbi comportamentali. Da settembre 2024 ad agosto 2025 sono state attivate 27 consulenze.
A completare le iniziative: laboratori di musicoterapia e movimento adattato, pensati per mantenere abilità funzionali e relazionali anche nelle fasi più avanzate della malattia e le attività all’aperto e sociali.

Prevenzione e stimolazione cognitiva

Non solo cura, ma anche prevenzione. I corsi di Memory training, rivolti a persone over 55 senza decadimento cognitivo, insegnano tecniche per allenare la memoria e mantenerla attiva. Per chi presenta un disturbo neurocognitivo lieve o iniziale sono attivi corsi di potenziamento e stimolazione cognitiva.

Un punto di ascolto sempre attivo

Fondamentale è il Punto di ascolto che registra oltre 350 richieste l’anno tra telefonate e email. Un presidio di orientamento e sostegno che rappresenta spesso il primo contatto per famiglie disorientate dopo una diagnosi.

Tra le iniziative pubbliche realizzate ci sono quelle a scopo informativo e di sensibilizzazione in occasione del Caregiver Day e della Giornata Mondiale dell’Alzheimer (21 settembre), oltre a incontri formativi su temi specifici.

Una comunità che si prende cura: ecco tutte le sedi del Distretto

I centri d’incontro sono attivi a Riccione, presso il Centro Nautilus (viale Lazio 18) il lunedì e giovedì ore 9:30-16; a Cattolica (Palazzo del turismo, via Milazzo 4) il lunedì ore 9:30-15:30, a Morciano (centro parrocchiale, via Roma 1) il mercoledì ore 9:30-15:30 e a San Giovanni in Marignano (Centro sociale L’amicizia, via Montalbano 57/a) il martedì ore 9:30-15:30.
Nelle stesse sedi sono attivi anche gli Scaramaz Cafè: a Riccione il martedì (ore 13:30-16:30), il mercoledì (ore 9-12 e 13:30-16:30) e il venerdì (ore 9-12), a Cattolica il mercoledì (ore 9-12), a Morciano il lunedì (ore 9-12) e a San Giovanni in Marignano il venerdì (ore 9-12).

Gli sportelli informativi sono aperti a Coriano (parrocchia Santa Maria Assunta, via Pedrillo 2) il martedì dalle 9 alle 12 e a Misano Adriatico (sala polivalente, parco Villaggio Argentina, piazza Pio X) il giovedì dalle 9 alle 12.
Per informazioni: [email protected] www.alzheimerrimini.net tel. 331 8283103

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