Provincia di Rimini, 77 gare per 75,8 milioni grazie alla Stazione Unica Appaltante

Il presidente Sadegholvad: «Un modello organizzativo che ottimizza risorse e supporta i Comuni, anche i più piccoli»

A cura di Grazia Antonioli Redazione
06 marzo 2026 10:15
Provincia di Rimini, 77 gare per 75,8 milioni grazie alla Stazione Unica Appaltante - Repertorio
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La Stazione Unica Appaltante della Provincia di Rimini ha gestito 77 gare di appalto in quattro anni, per un valore complessivo di circa 75,8 milioni di euro sul territorio provinciale. I dati sono stati illustrati dal presidente della Provincia di Rimini, Jamil Sadegholvad, che ha sottolineato il ruolo strategico della struttura nel supporto agli enti locali. «Anche in tempi di scarsità di risorse disponibili, una razionale organizzazione territoriale della pubblica amministrazione può favorire la realizzazione di investimenti importanti che impattano sulla vita delle comunità», ha spiegato Sadegholvad, evidenziando il contributo della SUA alla digitalizzazione e alla sicurezza delle infrastrutture scolastiche e pubbliche.

La Stazione Unica Appaltante, istituita nel 2022, opera come supporto ai Comuni nella gestione delle procedure di appalto e concessione, con l’obiettivo di semplificare gli adempimenti amministrativi e rafforzare l’economia legale. «La SUA consente un’ottimizzazione delle risorse umane e finanziarie, concentrando in una struttura specializzata attività che normalmente sarebbero svolte da più stazioni appaltanti», ha aggiunto il presidente. Particolarmente intenso è stato il lavoro durante la fase di attuazione del PNRR, con l’aggiudicazione di appalti per circa 40 milioni di euro. Dal 2022 sono state svolte 48 gare per lavori pubblici e 7 per servizi, oltre a 48 gare legate a progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Numerose le procedure gestite per i piccoli e medi Comuni del territorio e per enti come ASP, ACER e Visit Romagna. Tra gli esempi citati figurano il progetto digitale per servizi informatici integrati nel territorio della Valconca e la riqualificazione del Centro agroalimentare riminese, entrambi finanziati con fondi PNRR. «Questa è una forma di resistenza istituzionale contro il sottofinanziamento della pubblica amministrazione», ha concluso Sadegholvad

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