Provincia di Rimini, bilancio 2025 in attivo: avanzo da 14 milioni tra investimenti e riduzione del debito

Via libera del Consiglio provinciale al rendiconto e alle variazioni di bilancio: più risorse per scuole, viabilità e manutenzioni, e approvato il GECT con San Marino per la cooperazione europea

A cura di Grazia Antonioli Redazione
29 aprile 2026 10:23
Provincia di Rimini, bilancio 2025 in attivo: avanzo da 14 milioni tra investimenti e riduzione del debito -
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“Un bilancio in salute, quello che scaturisce dal rendiconto della gestione 2025, che in un momento storico caratterizzato da instabilità sistemica e crisi energetica consente alla Provincia di Rimini di affrontare i prossimi mesi con un ponderato pragmatismo. L’avanzo lo si potrà utilizzare per fronteggiare le difficoltà, ma anche per proseguire negli investimenti nelle strade e nella scuole” è il commento del presidente della Provincia di Rimini, Jamil Sadegholvaad a margine della seduta del Consiglio provinciale di ieri, che ha approvato a maggioranza (contraria l’opposizione) il Rendiconto della gestione per l'esercizio finanziario 2025.

Il Rendiconto, illustrato dalla consigliera delegata al bilancio, Manuela Guaitoli e dal dirigente del Servizio Economico Finanziario, Pierpaolo Deluigi, conferma il buon stato di salute del bilancio provinciale. Il risultato finale della gestione del bilancio 2025 è di 14 milioni di euro di avanzo complessivo. Di questo, sei milioni sono accantonati prudenzialmente per fronteggiare eventuali criticità, soprattutto legate all’aumento delle spese per energia elettrica e riscaldamento degli Istituti scolastici. Tre milioni sono costituiti da avanzo vincolato, riferito a trasferimenti statali e regionali che potranno essere riutilizzati per le spese già finanziate; infine, cinque milioni sono costituiti da avanzo libero, utilizzabile per finanziare nuovi investimenti dell’Ente. Nel 2024 l’avanzo libero era risultato pari a 3,3 milioni.

Il risultato positivo è stato determinato dall'andamento dei due tributi provinciali, l’Imposta Provinciale di Trascrizione e l’addizionale provinciale sull’RC auto .

Relativamente alle spese, rimane il peso per il bilancio provinciale del contributo erariale che le Province devono versare allo Stato e che per Rimini nel 2025 è stato pari a 11,3 milioni di euro. Si è registrato un leggero incremento della spesa del personale in conseguenza delle assunzioni effettuate nel corso del 2025, mentre sono rimaste sostanzialmente allineate le spese di funzionamento (energia, acqua, riscaldamento), che principalmente riguardano gli Istituti scolastici di secondo grado.

Per quanto riguarda gli investimenti, l’approssimarsi della conclusione dei lavori di messa in sicurezza degli edifici scolastici, coerentemente con le scadenze previste dal PNRR, ha comportato una riduzione delle somme impegnate.

Rassicurante è la dotazione di cassa (oltre 40 milioni di euro) e, in continuità con l’anno precedente, il dato sui tempi di pagamento ai fornitori da parte della Provincia, che nel 2025 è avvenuto in media con 12 giorni di anticipo rispetto alla scadenza dei trenta giorni.

Ultimo dato positivo da segnalare, la riduzione del debito, che si è attestato a fine 2025 a 40 milioni (a fine 2014 l’ammontare dei mutui da rimborsare era pari a 61 milioni di euro).

Sempre a maggioranza (contraria l’opposizione), il Consiglio provinciale ha approvato la Variazione n.4/2026 al Bilancio di previsione 2026-2028. Le principali voci di questa variazione si possono riassumere nei 200 mila euro per il restauro e il risanamento conservativo delle facciate dell’I.T.T. Marco Polo, nei 250 mila euro per interventi di manutenzione straordinaria degli Istituti scolastici di competenza provinciale e, in tema di viabilità, negli 80 mila euro previsti per finanziare un progetto triennale (per complessivi 240 mila euro) di aggiornamento delle ispezioni dei ponti esistenti sul nostro territorio, come previsto dalle nuove linee guida del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile sulla classificazione, gestione del rischio e monitoraggio di ponti e viadotti. La spesa include servizi di ingegneria e la copertura dei costi della rimozione della vegetazione infestante le infrastrutture.

Infine, è stato approvato all’unanimità l’atto con i testi definitivi di statuto e convenzione e l’avvio attività relativo alla costituzione del Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (GECT), "Terre di accoglienza e libertà", tra la Provincia la Repubblica di San Marino. Come ha spiegato la consigliera Guaitoli, dopo l’avvio formale del percorso nello scorso mese di luglio, ricevuta successivamente la bollinatura della Presidenza del Consiglio, il passaggio di ieri segna la conclusione della fase propedeutica per passare infine alla stipula e quindi alla piena operatività del GECT. Parliamo di un importante strumento a livello europeo che consente a gruppi cooperativi di attuare progetti di cooperazione territoriale, cofinanziati dalla Commissione europea. La Provincia di Rimini e la Repubblica di San Marino si propongono così di promuovere il benessere e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini attraverso lo sviluppo ulteriore dei legami economici, sociali e culturali, il rafforzamento della coesione economica e sociale, ma anche di cogliere le opportunità di finanziamento a supporto dei progetti territoriali, favorire la concertazione, facilitare la realizzazione di progetti strategici e rimuovere o ridurre gli ostacoli alla cooperazione transfrontaliera.

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