Provincia di Rimini, bilancio consolidato in utile per 11,56 milioni: via libera anche al progetto sul clima
Il Consiglio provinciale ha approvato a maggioranza il bilancio 2025 del Gruppo Provincia e all’unanimità l’accordo con l’Agenzia Spaziale Italiana per il progetto ACT
Nella seduta di giovedì, il Consiglio provinciale ha approvato a maggioranza il Bilancio consolidato del "Gruppo Provincia di Rimini" relativo all'anno 2025.
Presentato dalla consigliera Manuela Guaitoli e dal dirigente Pierpaolo Deluigi, il bilancio consolidato ha la funzione di rappresentare la situazione finanziaria e patrimoniale e il risultato economico della complessiva attività svolta dall’Ente attraverso le proprie articolazioni organizzative, i suoi enti strumentali e le sue società controllate e partecipate. Il Gruppo comprende i due enti strumentali partecipati A.C.E.R. e Destinazione Turistica Romagna, nonché cinque società partecipate: Agenzia Mobilità Romagnola - A.M.R. s.r.l. consortile, Lepida S.c.p.A., Patrimonio Mobilità Provincia di Rimini-P.M.R. s.r.l. consortile, Rimini Congressi s.r.l. e Romagna Acque-Società delle Fonti S.p.A. Il bilancio consolidato dell’esercizio 2025 del Gruppo Provincia di Rimini si chiude con un utile consolidato di 11,56 milioni di euro.
Il Consiglio ha poi approvato all’unanimità l’accordo di collaborazione con l'Agenzia Spaziale Italiana per realizzare il progetto ACT – Acqua, Clima e Territorio, Resilienza e governance per l’adattamento ai cambiamenti climatici, proposto dalla Provincia di Rimini in partenariato con Arpae – Osservatorio clima e l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia – IUAV. Il progetto, che si fonda sull’integrazione di dati e servizi satellitari di osservazione della terra con i quadri conoscitivi degli assetti territoriali e gli scenari di proiezione climatica, mira a definire una piattaforma aperta interoperabile, che vedrà la partecipazione di soggetti pubblici con competenze di gestione del territorio e settoriali cooperare per rendere più resilienti i territori e per supportare risposte adeguate a fronteggiare i cambiamenti climatici e gli eventi alluvionali estremi, a partire dalla riqualificazione ambientale del reticolo idrografico e dalla definizione delle più corrette scelte di pianificazione, territoriali e urbanistiche, coerenti con i livelli di rischio e attente alla fragilità dei luoghi. Si tratta di un’occasione unica per costruire un patrimonio di conoscenze multiplo e dinamico e definire piani d’azione condivisi, con il fine di rafforzare la cultura della prevenzione nella riduzione dei rischi e delle vulnerabilità territoriali e climatiche in relazione alle scelte insediative e infrastrutturali, alle trasformazioni urbane e alla protezione della natura, fattore fondamentale di difesa e resilienza.
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