Psicologo di quartiere, 436 colloqui in nove mesi nel distretto di Riccione
Crescono le richieste di aiuto, soprattutto dopo l’estate
In soli nove mesi sono stati 436 i colloqui effettuati dal servizio “Psicologo di quartiere”, mentre 144 sono i nuovi utenti che si sono registrati come primo accesso e 13 le richieste di avviare un secondo ciclo. E i numeri continuano a crescere tanto da registrare, subito dopo l’estate, un’impennata delle richieste di accesso in ogni sportello del distretto, con prevalenza in quelli costieri.
Avviato ormai tre anni fa nel Distretto socio-sanitario di Riccione, il servizio gratuito dello “Psicologo di quartiere” continua a stare accanto alle famiglie del territorio dando una risposta immediata ai bisogni e ai disagi dei cittadini e restituisce la fotografia di una comunità in cerca di ascolto e orientamento.
I dati raccolti negli ultimi mesi dagli sportelli tracciano il ritratto di una comunità che cerca risposte a bisogni emotivi e relazionali sempre più complessi e confermano quanto il servizio sia una risorsa fondamentale per il territorio.
A varcare la soglia del servizio – o a sollevare il telefono – continuano a essere in larga maggioranza le donne, che rappresentano oltre il 60 per cento degli accessi complessivi, seguite in percentuale più bassa dagli uomini e in minima parte dai nuclei familiari. La quasi totalità degli utenti è di nazionalità italiana (circa il 98 per cento) e solo una parte residuale è rappresentata da cittadini stranieri. Sebbene la maggior parte delle persone arrivi in forma libera e diretta, restano fondamentali i canali d’invio integrati con la rete territoriale, come i medici di medicina generale, i centri antiviolenza e i servizi socio-sanitari.
In cima alle motivazioni che spingono a richiedere un consulto spiccano l’ansia, i problemi di autostima e un diffuso disagio emotivo, spesso legato a disturbi dell’umore e della personalità o a quadri complessi in cui l’ansia si intreccia a sintomi depressivi. Un ruolo centrale è occupato dalla sfera affettiva: le richieste riguardano di frequente la gestione dello stress, il sostegno alla genitorialità, le tensioni di coppia e i conflitti intergenerazionali. Dinamiche che confermano la centralità della dimensione emotiva e relazionale nel benessere psicologico della comunità.
“I dati sullo Psicologo di quartiere ci mostrano una comunità che ha un forte bisogno di ascolto e orientamento e che trova sul territorio distrettuale una risposta concreta e vicina – sottolinea la sindaca e presidente del Comitato del Distretto socio-sanitario di Riccione, Daniela Angelini –. L’aumento delle richieste di accesso dimostra quanto sia stato fondamentale creare un presidio gratuito e a chilometro zero per intercettare ansie, fragilità emotive e difficoltà relazionali prima che diventino emergenze”.
Un servizio diffuso con otto sportelli attivi sul territorio
Nel territorio distrettuale sono operativi 8 sportelli e l’assistenza è rivolta a tutta la comunità, senza alcuna distinzione di genere, età o condizione socio-economica. Il percorso garantisce la massima riservatezza e prevede fino a quattro colloqui individuali, condotti da psicologhe e psicoterapeute professioniste.
Gli sportelli “Psicologo di quartiere” sono aperti il martedì mattina, dalle 9:30 alle 12:30, a Misano Adriatico (palazzina Bianchini, viale Repubblica 124) e al pomeriggio, dalle 15 alle 18, a San Giovanni in Marignano (viale Veneto 15). Nella giornata del mercoledì, a settimane alterne, lo sportello è aperto dalle 9:30 alle 12:30 a Coriano (sede comunale, piazza Mazzini 15) e a Morciano di Romagna (sede comunale, piazza del Popolo 1). A Riccione (sede distaccata Servizi alla persona, viale Bergamo 2) lo sportello è attivo il giovedì mattina, dalle 8:30 alle 11:30. A Cattolica lo “Psicologo di quartiere” è attivo il venerdì, dalle 9 alle 12, presso il Centro distrettuale per le famiglie (piazza Repubblica 16) mentre a San Clemente (via Matteotti) e Saludecio (sede comunale, piazza Amato Ronconi) è operativo a settimana alterne il sabato mattina dalle 8:30 alle 11:30. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare le dottoresse Daniela Calasso (334 7052222) e Federica Mei (333 9980722) oppure scrivere a [email protected]
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