Quando sono i giovani a parlare di legalità: incontro promosso dalla Prefettura di Rimini
“La sicurezza è fatta di persone”: i ragazzi di On The Road raccontano la realtà dal vivo
Per una volta non sono stati gli adulti a spiegare ai giovani che cosa significhino legalità, sicurezza, responsabilità e rispetto delle regole. A raccontarlo sono stati direttamente altri ragazzi.
È questo il significato dell’incontro promosso dalla Prefettura di Rimini e fortemente voluto dal Prefetto Giuseppina Cassone, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale e la Consulta Provinciale degli Studenti, che ha portato questa mattina nell’Auditorium del Liceo “Giulio Cesare - Manara Valgimigli” alcuni giovani di “On The Road” a raccontare ai propri coetanei che cosa significhi osservare la realtà dall’altra parte del finestrino. Non una lezione sulla sicurezza, ma una testimonianza diretta. Non teoria, ma realtà vissuta.
L’iniziativa è nata come momento di restituzione delle esperienze vissute “On The Road” a Rimini nel corso delle ultime due edizioni del Meeting per l’Amicizia fra i Popoli e come occasione per avvicinare nuovi studenti a un percorso che trasforma la prevenzione da semplice racconto a esperienza vissuta, mettendo i giovani a fianco di chi ogni giorno opera per la sicurezza, il soccorso e la tutela delle comunità.
L’incontro è stato pensato come un’occasione di restituzione, ma anche come un invito rivolto alle nuove generazioni del territorio riminese affinché possano diventare protagoniste della prossima edizione del progetto.
Ad aprire i lavori è stato il Prefetto Giuseppina Cassone.
«La giornata odierna riveste un significato particolarmente importante perché consente ai giovani che hanno già partecipato al progetto “On The Road” di condividere con i loro coetanei un’esperienza vissuta in prima persona. Le loro testimonianze rappresentano il modo più autentico ed efficace per raccontare un percorso che, per le sue caratteristiche innovative e per il consolidato riconoscimento istituzionale maturato negli anni, si distingue nel panorama nazionale delle iniziative rivolte alle nuove generazioni.
Attraverso il contatto diretto con le istituzioni, le Forze dell’Ordine e gli operatori impegnati quotidianamente nella tutela della sicurezza e della collettività, i ragazzi hanno l’opportunità di sviluppare una maggiore consapevolezza civica e di comprendere più da vicino il valore della responsabilità, della legalità e del servizio al bene comune.
Lo scorso anno, per il secondo anno consecutivo, grazie alla collaborazione tra l’Associazione Ragazzi On The Road, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le Istituzioni del territorio e le Forze dell’Ordine, è stato possibile offrire ai giovani del territorio un qualificato percorso di cittadinanza attiva, favorendo una conoscenza diretta delle realtà che ogni giorno operano al servizio dei cittadini.
L’auspicio è che sempre più ragazze e ragazzi scelgano di cogliere questa opportunità e di candidarsi a vivere l’esperienza “On The Road” che si svolgerà durante il prossimo Meeting di Rimini, mettendosi in gioco in un percorso capace di rafforzare il rapporto di fiducia tra le nuove generazioni e le istituzioni e di contribuire alla formazione di cittadini più consapevoli, responsabili e partecipi della vita delle proprie comunità».
A prendere la parola sono stati alcuni ragazzi e ragazze che hanno già vissuto l’esperienza “On The Road”, tra cui giovani giunti appositamente da Roma, protagonisti poche settimane fa dell’edizione capitolina coordinata dalla Prefettura di Roma e dalla Questura di Roma, divenuta il modello di riferimento nazionale nell’attuazione concreta del Protocollo d’Intesa sottoscritto dal Ministero dell’Interno e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Una settimana vissuta accanto alle istituzioni e alle Forze dell’Ordine che li ha portati a bordo delle pattuglie della Polizia Stradale lungo la rete autostradale della Capitale, dei mezzi della Polizia di Stato, delle pattuglie della Guardia di Finanza e dei Baschi Verdi, della Polizia Locale di Roma Capitale e della Polizia Locale della Città Metropolitana di Roma Capitale, nei servizi svolti dall’Arma dei Carabinieri sul territorio, nelle sale operative del NUE 112 e della Protezione Civile, accanto ai Vigili del Fuoco durante gli interventi di soccorso, a bordo delle unità navali del ROAN della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera, fino ai servizi presso l’aeroporto internazionale di Fiumicino.
Un’esperienza immersiva che ha consentito ai giovani di osservare dall’interno il lavoro quotidiano di chi tutela la sicurezza, il soccorso e la legalità, prendendo parte anche ai dispositivi di Ordine Pubblico predisposti per i grandi eventi cittadini e per gli appuntamenti sportivi allo Stadio Olimpico, così come alla “Notte On The Road” interforze promossa dalla Prefettura di Roma e dalla Questura di Roma, che ha visto impegnate contemporaneamente sul territorio le diverse componenti del sistema sicurezza della Capitale.
Durante l’incontro sono stati proiettati alcuni video delle esperienze vissute dai giovani partecipanti, dalle attività svolte a Rimini alle più recenti esperienze realizzate a Roma, offrendo agli studenti presenti uno spaccato autentico del lavoro quotidiano svolto da Forze dell’Ordine, operatori del NUE 112, soccorritori e personale impegnato nella tutela della sicurezza delle comunità. A dare voce alle immagini sono stati gli stessi ragazzi protagonisti dell’esperienza, chiamati a condividere con i propri coetanei non soltanto ciò che hanno visto, ma soprattutto ciò che hanno compreso vivendo per alcuni giorni accanto alle istituzioni.
«Ho capito che dietro una divisa non c’è qualcuno che controlla gli altri. C’è qualcuno che prova a proteggerli».
«Pensavo che la sicurezza fosse una questione di regole. Ho scoperto che prima di tutto è una questione di persone».
«La parte più difficile non è vedere un incidente. È vedere tutto quello che succede prima e capire che spesso poteva essere evitato».
Dopo le testimonianze dei giovani sono intervenuti Lorenzo Brollo, psicologo e responsabile dell’équipe educativa del progetto, che ha approfondito il valore educativo dell’esperienza immersiva e della prevenzione vissuta sul campo, Giuseppe Antonio Foti e Maria Silvia Galanti per l’Ufficio Scolastico Territoriale di Rimini, ed Emanuele Andrisani della Direzione Generale Territoriale Nord-Est del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Emanuele La Ferla della Motorizzazione di Forlì sezione di Rimini, che ha portato il saluto del MIT e l’attenzione del Ministero verso un percorso che trova oggi piena valorizzazione nel Protocollo d’Intesa sottoscritto con il Ministero dell’Interno.
Per l’occasione erano presenti anche i rappresentanti dell’Associazione Ragazzi On The Road APS, presieduta da Egidio Provenzi e insignita proprio ieri della Rosa Camuna, la più alta onorificenza conferita da Regione Lombardia.
Un riconoscimento che premia diciannove anni di attività, oltre 160 Comuni coinvolti in tutta Italia e un modello educativo che accompagna i giovani dentro esperienze reali di legalità, responsabilità e cittadinanza attiva accanto a Polizie Locali, Forze dell’Ordine, operatori del NUE 112, personale sanitario e soccorritori.
L’incontro è stato condotto dal fondatore e vicepresidente dell’associazione, il giornalista Alessandro Invernici, affiancato da Marco Zanchi, responsabile dello sviluppo dell’associazione.
L’iniziativa ha visto la partecipazione dei vertici delle istituzioni e delle Forze dell’Ordine del territorio, del Vescovo di Rimini Mons. Nicolò Anselmi, del Questore di Rimini Ivo Morelli e dei rappresentanti della Polizia Stradale, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del ROAN della Guardia di Finanza, della Polizia Penitenziaria, della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera, dei Vigili del Fuoco, della Polizia Locale di Rimini, della Motorizzazione Civile, dei referenti del Meeting per l’Amicizia fra i Popoli e della Consulta Provinciale degli Studenti.
Un particolare ringraziamento è stato rivolto all’Ufficio Scolastico Territoriale di Rimini, a Giuseppe Antonio Foti e Maria Silvia Galanti, per la collaborazione e la sensibilità dimostrate verso il coinvolgimento delle nuove generazioni, così come alla Consulta Provinciale degli Studenti per il prezioso contributo offerto nella promozione dell’iniziativa.
Nel corso della mattinata è stato inoltre rivolto agli studenti un invito a candidarsi alla nuova esperienza che si svolgerà a Rimini dal 21 al 26 agosto prossimi, compilando l’apposito modulo disponibile sul sito www.ragazziontheroad.it.
L’iniziativa è rivolta ai giovani over 16 del territorio riminese e del litorale che desiderano mettersi in gioco in un percorso educativo e formativo unico nel suo genere, vivendo dall’interno il lavoro quotidiano di istituzioni, Forze dell’Ordine, operatori del NUE 112, soccorritori e personale impegnato nella tutela della sicurezza delle comunità.
L’esperienza si svolgerà dal 21 al 26 agosto prossimi nell’ambito del Meeting per l’Amicizia fra i Popoli di Rimini, che per il terzo anno consecutivo ospiterà “On The Road” quale esperienza nazionale riconosciuta e consolidata nel campo della prevenzione, della sicurezza e della cittadinanza attiva.
Una scelta affidata non alle parole degli adulti, ma alle testimonianze autentiche di chi quell’esperienza l’ha già vissuta. Perché, spesso, il messaggio più forte nasce proprio quando sono i ragazzi a parlare ai ragazzi.
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