Questura Rimini;i partiti su scontro tra Sindaco e Prefetto
Lo scontro tra sindaco di Rimini Alberto Ravaioli e il prefetto Vittorio Saladino sulla nuova Questura che Rimini aspetta da anni, ha spinto i rappresentanti di centro sinistra e centro destra a prend...
Lo scontro tra sindaco di Rimini Alberto Ravaioli e il prefetto Vittorio Saladino sulla nuova Questura che Rimini aspetta da anni, ha spinto i rappresentanti di centro sinistra e centro destra a prendere posizione. La parlamentare riminese del Partito Democratico, Elisa Marchioni, ha scritto una lettera al primo cittadino e al rappresentante del Governo, invitando entrambi a un impegno comune per risolvere la situazione. E sulla questione ha presentato un’interrogazione alla Camera. "Credo – scrive Marchioni – sia il momento di ribadire con ancora maggiore forza al Ministero, con decisione, di assumere l’intera responsabilità che gli spetta. Finora, è noto che sono andati a vuoto tutti i tentativi di mediazione con la società che ha realizzato lo stabile su commissione del Ministero, in modo tale che lo rende non destinabile ad altro: ci sono gli alloggi, le celle, gli uffici progettati su misura delle esigenze espresse per mettere in condizioni di lavorare bene la polizia riminese. Il Sindaco correttamente rivendica che l’edificio, realizzato in centro città, per oltre 20.000 metri quadri, non resti inutilizzato". "Il Prefetto – ha continuato – d’altro canto, si trova nella sempre più indifferibile necessità di offrire un contesto adeguato di lavoro per operatori e utenti. Tuttavia, eludere il problema non giova alla città; e risolverlo dal punto di vista operativo, trovando altre sedi è una soluzione provvisoria e pilatesca, perché farlo senza avere risolto il nodo di cosa fare di questo ingombrante ed inutile gigante addormentato, scredita la credibilità delle istituzioni pubbliche, in primis dello Stato che così e lì lo aveva richiesto". Anche il Partito delle libertà prende posizione per voce del consigliere regionale di Forza Italia, Marco Lombardi: "Non ho alcuna difficoltà a stare dalla parte del Prefetto. Il Comune di Rimini ed i vari governi che si sono succeduti, hanno trascinato per troppo tempo una vicenda grottesca e certamente incomprensibile ai cittadini della nostra Provincia. Quindi ben venga il decisionismo del Prefetto che ha dato una risposta in tempi brevi ad un problema che da anni sta condizionando l’attività dei nostri poliziotti e trattando in modo disumano quegli immigrati che vogliono regolarizzare la loro situazione. Mi pare quindi che l’uscita del Sindaco sia quantomeno improvvida mentre la decisione della Prefettura si possa definire necessaria e lungimirante. Forse il Sindaco è semplicemente in imbarazzo nel vedere che un’altra Amministrazione funziona meglio della sua oramai immobile rispetto ad ogni problema".
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