Referendum sulla giustizia confermato per il 22-23 marzo
Il Tar respinge il ricorso dei promotori: per i giudici la scelta del governo è legittima. La maggioranza esulta, Rampelli: “Ora si discuta nel merito”
Il referendum sulla giustizia si svolgerà regolarmente il 22 e 23 marzo. Il Tar ha infatti respinto il ricorso presentato dal comitato promotore della raccolta firme popolari, che contestava la decisione del Consiglio dei Ministri di fissare la data mentre la raccolta era ancora in corso.
Secondo i giudici amministrativi, il ricorso è “infondato” e la scelta del governo rientra pienamente nelle prerogative previste dalla legge. Una decisione accolta con soddisfazione dalla maggioranza, che parla di un passaggio atteso e coerente con il percorso istituzionale.
Il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli invita ora a spostare il confronto “sul merito” dei quesiti, sottolineando la necessità di un dibattito pubblico chiaro e approfondito.
Dal fronte del “sì”, il comitato promotore ricorda come la Costituzione “non tuteli un diritto al quesito, ma un diritto affinché la consultazione si svolga nei tempi previsti dalla legge”, ribadendo l’importanza della partecipazione popolare e della trasparenza del processo referendario.
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