Remember Santa Monica Boulevard, musica e solidarietà a Montefiore
Grande successo per la serata che ha celebrato i trent’anni dello storico locale di Misano: raccolti fondi a sostegno di AROP
Una notte per tornare indietro nel tempo, ritrovare vecchi amici e soprattutto trasformare i ricordi in solidarietà. Montefiore Conca ha fatto da cornice, sabato 29 agosto, al grande successo di “Remember Santa Monica Boulevard – Route 30”, l'evento organizzato in collaborazione con la Pro Loco per celebrare i trent'anni di una storia musicale che ha lasciato il segno in un'intera generazione.
La suggestiva cornice di Montefiore Conca, con la Rocca Malatestiana a dominare la serata, ha accompagnato un appuntamento costruito attorno alla musica e alle emozioni. Sul palco sono tornate le atmosfere del leggendario Santa Monica Boulevard di Misano Adriatico, locale diventato negli anni un punto di riferimento per tanti appassionati e ancora oggi capace di riaccendere ricordi, amicizie e serate rimaste nella memoria.
A rendere ancora più importante l'appuntamento è stata la sua finalità benefica. La raccolta fondi legata a “Remember Santa Monica Boulevard” è infatti destinata ad AROP ODV – Associazione Riminese Oncoematologia Pediatrica, realtà che da oltre 22 anni è al fianco dei bambini affetti da patologie oncoematologiche e delle loro famiglie durante il percorso di cura.
AROP opera a sostegno del reparto dell'Ospedale Infermi di Rimini, offrendo assistenza e supporto psicologico e sociale, attività ricreative, trasporti e ospitalità gratuita attraverso la Casa Accoglienza. L'associazione contribuisce inoltre all'acquisto di apparecchiature mediche e al miglioramento degli ambienti destinati alle cure.
La storia del Santa Monica Boulevard nasce prima ancora che il locale avesse una sede. Nasce da una serata tra amici, davanti a una birra, ascoltando musica e immaginando il futuro. A raccontarlo è Diego Coli, tra gli ideatori del progetto.
Era una delle tante serate trascorse insieme quando dal giradischi arrivò “Dirty Blvd.” di Lou Reed, brano pubblicato nel 1989 nell'album New York. Una ballata che racconta la storia di Pedro e di una vita difficile nella parte più degradata di Manhattan, ma che quella sera diventò soprattutto lo spunto per parlare di sogni, viaggi, fughe immaginate e vite ancora tutte da vivere. Tra una chiacchiera e l'altra emerse l'immagine di una strada lungo la quale far correre quei sogni. Un boulevard. Da lì nacque il nome. “Santa Monica” sarebbe arrivato soltanto dopo, una volta individuata a Misano Adriatico la collocazione del locale. Il Boulevard aveva così finalmente un nome completo e una casa. Da quelle conversazioni tra amici sarebbe nata un'avventura destinata a lasciare un ricordo profondo in chi l'ha vissuta.
«L’intento di noi organizzatori – racconta Diego Coli – era quello di trasmettere un messaggio di festa, vedere persone felici, percepire il puro divertimento e invitare tutti a sognare, come facevamo noi e come facevano tanti ragazzi della nostra generazione. Il grande successo e la straordinaria affluenza ci hanno dato la sensazione di aver raggiunto l’obiettivo e hanno dimostrato ancora una volta come il Boulevard non sia stato soltanto un locale, ma un pezzo di storia e di identità di una generazione. Quella dei motorini e delle Vespe, degli impianti stereo e della passione per la musica rock, degli LP in vinile custoditi quasi in maniera maniacale e poi registrati sulle cassette da ascoltare in macchina, con le autoradio che si nascondevano sotto i sedili delle auto».
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