Residenti Rione Clodio: 'Ztl promessa e mai attivata, troppi ritardi e poca trasparenza'
Il Comitato denuncia l’inerzia dell'amministrazione comunale e chiede una Ztl attiva 24 ore su 24
Il Comitato Residenti Rione Clodio esprime forte preoccupazione e sdegno per i continui ritardi nell’attivazione della Zona a Traffico Limitato (Ztl) nel loro quartiere, nonostante le promesse fatte dall’amministrazione comunale. La Ztl notturna, che avrebbe dovuto entrare in vigore a luglio 2022, non è ancora operativa, e i residenti denunciano una gestione dilatoria e priva di trasparenza. Di seguito, i principali sviluppi riportati dal Comitato:
Nel novembre 2021, l’Assessora Frisoni aveva comunicato che sarebbe stato installato un varco con telecamera presso via D’Azeglio, attivo dalle 20:30 alle 7:30, con l’obiettivo di garantire il riposo notturno dei residenti. Questo varco avrebbe dovuto essere attivato prima degli altri varchi del centro storico, ma a luglio 2022, pur essendo stato montato, la telecamera non era in grado di rilevare le violazioni, e in assenza di controlli da parte della Polizia Locale, molti veicoli continuavano a transitare impunemente, ignorando anche il display “Ztl Attiva”.
Ad agosto 2022, il Sindaco Sadegholvaad aveva dichiarato in Consiglio Comunale che l’attivazione del varco sarebbe avvenuta “fra non molto”, ma a novembre 2022 la Giunta ha deliberato una nuova impostazione della Ztl del Centro Storico, e il Comitato ha compreso che le comunicazioni precedenti erano prive di fondamento concreto. La situazione si è ulteriormente aggravata nell’aprile 2023, quando, durante un incontro con l’Assessora Frisoni e due Dirigenti comunali, il Comitato ha appreso che la richiesta di autorizzazione per la Ztl era stata inviata al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (Mit) a gennaio 2023. Tuttavia, quando i residenti hanno chiesto tempi certi per l’attivazione, la risposta è stata che il processo “non dipendeva da loro”, cosa che si è poi rivelata non del tutto vera.
Nel maggio e giugno 2023, il Comitato si è attivato inviando solleciti al Mit per accelerare il rilascio dell’autorizzazione, scoprendo però che la richiesta del Comune non era mai stata ricevuta. Solo dopo ulteriori pressioni e l’intervento del Consigliere Gioenzo Renzi, il Comune ha inviato nuovamente la richiesta, e il Mit ha rilasciato l’autorizzazione. Il Comitato sospetta, ma non vuole crederci, che il Comune avesse inizialmente inviato la richiesta a un indirizzo non più in uso.
Ad ottobre 2023, il Comune ha finalmente comunicato che l’autorizzazione era arrivata, ma che sarebbero state necessarie ulteriori attività amministrative e informative per i cittadini prima dell’attivazione, prevista entro il primo semestre del 2024. Questo nuovo ritardo è stato percepito come ulteriore prova della disorganizzazione dell’amministrazione, che avrebbe potuto agire con più tempestività per evitare mesi di ritardi. A maggio 2024, incredibilmente, il Comune ha annunciato che la fase di pre-esercizio sarebbe slittata a fine anno, con una serie di giustificazioni che, secondo il Comitato, servono solo a mascherare la mancanza di trasparenza e di rispetto verso i residenti, trattati come “sudditi” da un’amministrazione arrogante.
Il Comitato ritiene che il Comune stia cercando ogni possibile pretesto per ritardare l’attivazione della Ztl del Centro Storico, probabilmente perché non la considera realmente utile. Questo sarebbe confermato anche dal fatto che, dal 2018 a oggi, i varchi Ztl di Rimini sono stati lasciati senza videosorveglianza. Inoltre, l’attuale impostazione della Ztl appare inefficace per diverse ragioni: molti varchi saranno attivi solo per poche ore notturne, le moto e gli scooter potranno transitare in alcuni varchi, e i residenti del Centro Storico potranno attraversare quasi tutti i varchi, mentre in passato erano autorizzati solo per il transito verso il proprio domicilio. Questo cambiamento, secondo il Comitato, rappresenta un notevole passo indietro nell’era dell’Intelligenza Artificiale, probabilmente a causa dell’assenza di un software adeguato per gestire i singoli permessi. A ciò si aggiunge la possibilità per i residenti di autorizzare il transito di parenti e amici per 30 accessi al mese, il che, secondo il Comitato, renderà la Ztl un “colabrodo”.
Per il Comitato, è evidente che l’amministrazione stia cercando di mantenere il traffico nel centro storico il più ampio possibile per non disturbare la transitabilità dei veicoli, con l’obiettivo di preservare il consenso, anche a costo di agire in modo contrario rispetto al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums), che invece mira a ridurre il traffico. Questa gestione è in netto contrasto con le politiche adottate da altri comuni virtuosi, che stanno ampliando le Ztl e imponendo limiti più stringenti per ridurre l’inquinamento acustico e da polveri sottili.
Il Comune ha anticipato che organizzerà degli incontri con i cittadini per illustrare le nuove modalità di accesso ai varchi Ztl. Il Comitato auspica che questi incontri non siano solo un modo per comunicare decisioni già prese e indiscutibili, come accaduto in passato, ma che ci sia spazio per avanzare richieste di modifica, qualora necessario.
Alla luce di quanto esposto, il Comitato ribadisce con fermezza la richiesta di una Ztl attiva 24 ore su 24 nel Rione Clodio, così come avviene in altre zone, come Corso d’Augusto, dopo l’intersezione con via Ducale. Non si richiedono privilegi, ma almeno un trattamento equo rispetto agli altri residenti del Centro Storico.
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