Revocato il divieto di avvicinamento al 34enne indagato per stalking
L'uomo era accusato di aver perseguitato un personal trainer. Dopo l'interrogatorio il gip ha ritenuto insufficienti gli elementi a sostegno della misura cautelare.
La misura cautelare del divieto di avvicinamento è stata revocata nei confronti di un 34enne residente nel Riminese, finito nelle scorse settimane sotto indagine con l'accusa di atti persecutori nei confronti di un personal trainer. La decisione è stata assunta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Rimini, Alessandro Capodimonte, che ha accolto l'istanza presentata dalla difesa.
L'inchiesta era nata da una vicenda maturata all'interno di una palestra della provincia, dove, secondo l'ipotesi investigativa, l'indagato avrebbe sviluppato una forte gelosia nei confronti dell'istruttore, ritenuto eccessivamente vicino alla propria compagna. Da qui sarebbero scaturiti comportamenti ritenuti persecutori e, in un primo momento, gli investigatori avevano ipotizzato persino un possibile coinvolgimento dell'uomo come mandante del ferimento del personal trainer, investito mentre si trovava in sella alla propria motocicletta.
Nel corso dell'interrogatorio di garanzia, tuttavia, il 34enne ha respinto ogni contestazione. Assistito dall'avvocato Carlo Alberto Zaina, ha fornito una ricostruzione dei fatti che il giudice ha ritenuto credibile, ridimensionando il quadro accusatorio emerso nella fase iniziale delle indagini.
In particolare, è stato evidenziato come i contatti tra l'indagato e la presunta persona offesa si sarebbero limitati a due soli episodi. Anche la presenza dell'uomo nei pressi dell'abitazione del personal trainer ha trovato una spiegazione ritenuta plausibile dal gip: secondo la versione fornita, lo scopo era quello di chiedere il ritiro della querela presentata nei suoi confronti per stalking.
Alla luce di questi elementi, il giudice ha ritenuto che non sussistessero più i presupposti per mantenere il divieto di avvicinamento, disponendone la revoca. Il procedimento penale resta comunque aperto e le indagini proseguiranno per chiarire ogni aspetto della vicenda.
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