Riapertura delle indagini sulla Banda Uno Bianca: i crimini che hanno segnato la storia locale
Sfida e speranze nel processo per individuare i complici rimasti nell'ombra
La Procura di Bologna ha deciso di riaprire l’indagine sulla banda Uno Bianca, responsabile di una serie di crimini perpetrati in Romagna e Emilia nel periodo compreso tra il 1987 e il 1994. Lo scopo principale di questa iniziativa investigativa è individuare eventuali complici ancora non identificati nell’ambito di questi reati. Tale decisione è stata fortemente promossa da un gruppo di familiari delle 24 vittime coinvolte in quegli eventi drammatici.
Tuttavia, non tutti accolgono con lo stesso entusiasmo la riapertura dell’indagine. Francesca Gengotti, sopravvissuta a un attacco avvenuto nel 1988 di fronte all’ingresso della Coop delle Celle a Rimini, quando aveva appena nove anni, ha espresso dei dubbi sulla reale possibilità di raccogliere nuove informazioni così tanti anni dopo. Durante un’intervista rilasciata al Corriere Romagna, Gengotti ha evidenziato come, pur conservando un vivo ricordo dell’attacco subito, preferisce orientare il proprio atteggiamento verso il futuro, lasciando il passato alle spalle.
L’apertura di questa nuova fase investigativa si configura come un tentativo concreto di far luce su episodi criminosi che hanno segnato pesantemente la storia della regione, tuttavia emerge anche la consapevolezza che il trascorrere del tempo potrebbe rappresentare un ostacolo nella raccolta di ulteriori elementi utili all’inchiesta.
8.8°