Riccione, 2 milioni per ridurre il rischio allagamenti a Raibano
Partito il cantiere per completare il canale scolmatore e mettere in sicurezza il quartiere. Previsti 475 metri di nuovo collettore e interventi sui fossi della zona.
Un investimento da 2 milioni di euro per affrontare le criticità idrauliche che da anni interessano il quartiere Raibano, con allagamenti e disagi per residenti e attività economiche. A Riccione sono partiti il 21 settembre i lavori per completare il canale scolmatore del rio Raibano, un'opera che punta a migliorare il deflusso delle acque durante le precipitazioni più intense e a ridurre il rischio di esondazioni.
Il primo intervento ha riguardato l'allargamento e l'approfondimento del tratto di canale a cielo aperto, nella sezione compresa tra la futura immissione dello scolmatore, nella zona antistante l'inceneritore, e l'inizio del canale interrato collegato al rio Melo, realizzato nei primi anni Duemila. Sono inoltre iniziate le operazioni di pulizia delle aree interessate dalla bonifica bellica, necessaria prima di procedere con gli scavi in profondità.
Il cantiere proseguirà con i sondaggi lungo via Raibano per individuare i sottoservizi e con la deviazione di un tratto della fognatura nera che interferisce con la posa della nuova infrastruttura. Il cuore del progetto è un collettore scatolare in cemento armato lungo circa 475 metri. La struttura intercetterà parte delle acque provenienti da viale dell'Ecologia e devierà quelle in eccesso verso il ramo del Raibano denominato rio Bruscheto, già collegato attraverso un primo tratto di scolmatore al rio Melo. L'obiettivo è evitare il sovraccarico dei canali interrati che attraversano la zona artigianale.
I lavori comprendono anche il risezionamento e l'abbassamento del fondo dell'alveo per 400 metri del fosso Raibano, ramo Bruscheto, la posa di protezioni sulle sponde, la risagomatura e l'allargamento del fosso interpoderale e del ramo La Fossa, oltre al rifacimento dei ponticelli di attraversamento. L'intervento è finanziato nell'ambito del piano approvato con l'ordinanza numero 19 del 2024 del commissario straordinario alla ricostruzione, il generale Francesco Paolo Figliuolo. Il Consorzio di Bonifica della Romagna è la stazione appaltante dell'opera.
«La partenza di questo cantiere rappresenta una svolta per una zona soggetta da tempo alle conseguenze di eventi meteo intensi come allagamenti e inevitabili disagi per molte abitazioni e attività economiche del quartiere», dichiara l'assessore ai Lavori pubblici Simone Imola. «Diamo così una risposta strutturale, destinata a durare nel tempo per risolvere criticità storiche registrate in particolare nei viali Fossombrone, Marche, Falconara e Raibano». La sindaca Daniela Angelini inquadra il progetto nel piano di prevenzione e salvaguardia del territorio portato avanti dall'amministrazione comunale. L'opera, afferma, rappresenta «un tassello cruciale della nostra visione di futuro», con l'obiettivo di garantire maggiore sicurezza idraulica e protezione al quartiere e al resto della città.
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