Riccione, arriva l’app per gli artisti di strada: 12 punti in città

Il Comune avvia una sperimentazione di un anno con Openstage: prenotazioni digitali, postazioni geolocalizzate e artisti selezionati

A cura di Redazione Redazione
18 agosto 2026 10:44
Riccione, arriva l’app per gli artisti di strada: 12 punti in città - Foto di repertorio
Foto di repertorio
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Riccione punta sull’arte di strada e lo fa attraverso una piattaforma digitale. La Giunta comunale ha approvato l’aggiornamento della disciplina per le attività artistiche all’aperto, avviando una sperimentazione annuale con Openstage, applicazione gratuita che permetterà agli artisti di prenotare le proprie esibizioni in 12 postazioni individuate sul territorio.

Il sistema prevede stage geolocalizzati, cioè punti precisi nei quali musicisti, mimi, statue viventi, clown, giocolieri, cantastorie, ritrattisti e truccabimbi potranno esibirsi. Per partecipare sarà necessario registrarsi alla piattaforma e presentare la documentazione richiesta. Openstage conta quasi 20mila artisti iscritti in Italia e diversi Comuni partner.

Le prenotazioni saranno gestite direttamente dall’app, così da organizzare l’alternanza tra gli spettacoli e rendere più semplice la gestione degli spazi. In caso di eventi istituzionali o manifestazioni comunali, le prenotazioni nelle aree interessate verranno automaticamente disattivate.

Sono 12 le postazioni individuate dall’amministrazione, in accordo con i comitati di quartiere. Tra queste ci sono Riccione Paese, all’intersezione tra corso Fratelli Cervi e viale Diaz, piazzale San Martino nel quartiere Abissinia, il quadrilatero centrale tra viale Ceccarini e viale Ippolito Nievo, piazzetta del Faro, viale Gramsci, viale Ceccarini e viale Dante. Il circuito comprende inoltre un’altra postazione in viale Dante, piazza Giardini nel quartiere Alba, piazza Sacco Vanzetti in viale Tasso e il lungomare Goethe in zona Marano.

"Questa delibera segna un vero e proprio cambio culturale: l’arte di strada non viene più vista come una criticità da limitare ma come una straordinaria risorsa per animare la città dodici mesi all’anno", commenta l’assessore al Turismo e agli Eventi Mattia Guidi.

"Con la piattaforma digitale Openstage adottiamo un modello che sta già conquistando l’Italia, superando le vecchie zone generiche a favore di postazioni geolocalizzate precise", aggiunge l’assessore, sottolineando che si tratta di "una sperimentazione annuale sul nostro territorio". Guidi evidenzia anche il ruolo dei quartieri nella scelta delle postazioni: "La mappa dei dodici punti nasce da un confronto diretto con i singoli comitati di quartiere che hanno indicato le location più giuste per il loro territorio". I primi dodici mesi serviranno a verificare il funzionamento del sistema, il gradimento del pubblico, l’arrivo degli artisti e l’impatto della piattaforma sulla città. Al termine della sperimentazione, il Comune valuterà i risultati e deciderà se ampliare le funzionalità di Openstage o individuare nuove postazioni per le esibizioni.

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