Riccione, dal 1° ottobre tornano i divieti anti-smog: cosa cambia
Stop ai veicoli più inquinanti, limiti al riscaldamento e domeniche ecologiche. Le misure resteranno in vigore fino al 31 marzo
Dal 1° ottobre a Riccione tornano le misure per contrastare l'inquinamento e migliorare la qualità dell'aria. Le nuove disposizioni resteranno in vigore fino al 31 marzo 2027 e riguarderanno soprattutto traffico, riscaldamento e combustioni all'aperto.
Per quanto riguarda le auto, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, non potranno circolare nella zona del centro abitato a mare della Statale 16 i veicoli a benzina fino a Euro 2, i diesel fino a Euro 4, quelli a gpl o metano fino a Euro 2 e ciclomotori e motocicli fino a Euro 2. Restano invece garantiti i principali corridoi per raggiungere parcheggi, strutture sanitarie e le strade di scorrimento. Sono previste deroghe, tra gli altri, per veicoli elettrici e ibridi, mezzi per il trasporto di persone con disabilità e veicoli impiegati nei servizi di soccorso e pubblica utilità. Il blocco sarà più ampio nelle domeniche ecologiche, quando sarà fermato anche il diesel Euro 5. Le limitazioni, come quelle ordinarie, interesseranno la zona del centro abitato a mare della Statale 16.
Sul fronte delle case, il riscaldamento civile potrà essere acceso dal 1° novembre. Durante la stagione termica la temperatura massima sarà di 19 gradi nelle abitazioni, negli uffici, nei negozi e nei luoghi di culto, mentre scenderà a 17 gradi negli edifici dove si svolgono attività industriali e artigianali. Sono esclusi da questi limiti gli edifici scolastici, sanitari e sportivi. Nuove regole anche per stufe e camini: in presenza di sistemi alternativi non potranno essere utilizzati impianti a biomassa legnosa con prestazioni inferiori alla classe 4 stelle. Negozi ed edifici pubblici dovranno inoltre tenere chiuse le porte di ingresso per evitare dispersioni di calore. Restano vietati in tutto il territorio comunale gli abbruciamenti di residui vegetali e le combustioni all'aperto. La stretta potrà diventare ancora più severa in caso di peggioramento della qualità dell'aria. Se Arpae rileverà livelli critici di inquinamento, scatteranno le misure emergenziali: il divieto di circolazione sarà esteso anche ai diesel Euro 5 e sarà necessario rispettare ulteriori limiti sull'utilizzo degli impianti a biomassa.
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