Riccione, dieci nuovi erogatori d’acqua nelle scuole e negli uffici

Sei nelle scuole, due al Playhall e due nelle sedi comunali. In arrivo anche 500 borracce per studenti e dipendenti

A cura di Redazione Redazione
25 settembre 2026 10:37
Riccione, dieci nuovi erogatori d’acqua nelle scuole e negli uffici - La scuola Panoramica
La scuola Panoramica
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Meno bottigliette di plastica e più acqua di rete negli edifici pubblici. Riccione amplia il progetto "Un mare d’acqua 2.0" con dieci nuovi erogatori destinati a scuole, impianti sportivi e uffici comunali. L’obiettivo è incentivare l’utilizzo dell’acqua del rubinetto e ridurre il ricorso alla plastica usa e getta. Sei dei nuovi dispositivi saranno installati nelle scuole primarie dei quartieri Marina Centro, Paese, Panoramica, Fontanelle, Brandi e San Lorenzo. Altri due, caratterizzati da prestazioni più elevate, saranno collocati al Playhall, mentre gli ultimi due arriveranno negli uffici comunali.

Alla nuova rete di erogatori si aggiungeranno 500 borracce termiche in acciaio inox da mezzo litro. Saranno distribuite agli alunni delle prime classi delle elementari e ai dipendenti comunali, così da favorire l'utilizzo quotidiano dell'acqua di rete al posto delle bottiglie monouso. Il progetto punta anche a produrre un effetto concreto sul fronte dei rifiuti. Secondo le stime del Comune, il bacino potenziale coinvolto è di quasi 2mila persone tra studenti, atleti e lavoratori. Gli erogatori potrebbero distribuire ogni anno circa 186.600 litri di acqua pubblica, evitando il consumo di oltre 373mila bottigliette di plastica monouso.

La stima è di quasi quattro tonnellate in meno di rifiuti in Pet e di oltre 11 tonnellate di emissioni di anidride carbonica evitate, considerando la produzione e il trasporto degli imballaggi. L'intervento si inserisce nel percorso già avviato con le Casette dell'acqua presenti in diversi punti della città e con i precedenti erogatori installati nelle scuole medie e nelle sedi municipali. L'investimento complessivo ammonta a circa 35.600 euro. Il Comune ha inoltre presentato il progetto ai bandi regionali dedicati alla prevenzione e alla riduzione della produzione dei rifiuti, con l'obiettivo di intercettare i finanziamenti destinati alle amministrazioni impegnate su questo fronte.

"Portare l’acqua di rete nelle scuole, nelle strutture sportive e negli uffici significa non solo ridurre in modo drastico i rifiuti plastici e le emissioni inquinanti, ma anche promuovere tra i più giovani una vera e propria cultura del rispetto per le risorse naturali", dichiarano l'assessore all'Ambiente Christian Andruccioli e l'assessora ai Servizi educativi e vicesindaca Sandra Villa. E proprio la consegna delle borracce agli alunni più piccoli viene indicata dall'amministrazione come un gesto dal valore educativo: "È l’invito a sentirsi parte attiva di una comunità sostenibile", sottolineano gli amministratori, ribadendo l'intenzione di proseguire con progetti legati all'economia circolare e alla tutela del territorio.

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