Riccione e concessioni balneari, cresce il confronto politico
Appello del capogruppo di FI Andrea Dionigi Palazzi per un approccio condiviso e coordinato
Preoccupazione per la decisione del Comune di Riccione di procedere con i bandi per le concessioni balneari senza attendere indicazioni definitive dal Governo. Il rischio, secondo la nota stampa del capogruppo di Forza Italia Andrea Dionigi Palazzi, è quello di generare contenziosi legali e un clima di incertezza normativa che potrebbe danneggiare imprese e occupazione. Il comparto balneare, cuore dell’economia turistica cittadina, necessita invece di regole chiare, stabilità e un confronto istituzionale condiviso.
La nota stampa di Dionigi Palazzi
In merito alla volontà del Comune di Riccione di procedere con la pubblicazione dei bandi per l’assegnazione delle concessioni balneari senza attendere indirizzi definitivi da parte del Governo, esprimiamo forte preoccupazione per le possibili conseguenze di una scelta che appare affrettata e potenzialmente foriera di criticità.
Una decisione di questo tipo potrebbe infatti aprire la strada a contenziosi da parte degli operatori balneari, qualora il quadro normativo nazionale dovesse successivamente risultare difforme o non pienamente allineato alle procedure avviate dall’ente locale. Il rischio concreto è quello di generare un clima di incertezza giuridica che finirebbe per ripercuotersi non solo sulle imprese direttamente interessate, ma sull’intero sistema economico cittadino.
Il comparto balneare rappresenta da sempre il cuore pulsante dell’economia riccionese. Non si tratta soltanto di concessioni demaniali, ma di un tessuto imprenditoriale fatto di famiglie, lavoratori, professionalità e investimenti costruiti nel tempo, che contribuiscono in modo determinante all’attrattività turistica della città. Attorno agli stabilimenti balneari ruota un indotto fondamentale che coinvolge strutture ricettive, pubblici esercizi, fornitori, servizi e migliaia di posti di lavoro stagionali e annuali.
Procedere in assenza di un quadro normativo nazionale chiaro, stabile e definitivo rischia di frenare gli investimenti, bloccare la programmazione aziendale e compromettere la serenità di centinaia di imprese che si trovano a pianificare la propria attività con orizzonti temporali medio-lunghi. L’incertezza normativa, inoltre, potrebbe incidere negativamente sull’immagine turistica della città, trasmettendo all’esterno un messaggio di instabilità in un settore che richiede invece affidabilità e continuità.
Riteniamo pertanto che un tema così delicato meriti un approccio prudente, condiviso e istituzionalmente coordinato. È auspicabile che ogni decisione venga assunta in piena coerenza con gli indirizzi nazionali, al fine di garantire trasparenza, equità, tutela del lavoro e salvaguardia delle imprese esistenti, evitando conflitti legali che potrebbero protrarsi per anni.
La tutela del principale settore turistico della nostra città deve rappresentare una priorità assoluta. Servono regole certe e tempi chiari, in grado di assicurare stabilità agli operatori e di accompagnare un eventuale processo di riforma con strumenti adeguati e sostenibili.
Ribadiamo quindi l’invito a valutare con attenzione tempi e modalità di pubblicazione dei bandi, promuovendo un confronto costruttivo con le categorie interessate e attendendo un quadro normativo nazionale definitivo, nell’interesse dell’intera comunità riccionese.
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