Riccione, il programma Pippi sostiene 30 famiglie: da novembre incontri per genitori e bambini
Il progetto rafforza la rete tra servizi sociali, scuola e sanità per prevenire le fragilità familiari. Laboratori gratuiti a Riccione e Cattolica, con iscrizione obbligatoria
Proteggere i bambini e sostenere la famiglia: questi gli obiettivi del programma “Pippi” che, ispirato alla resilienza di Pippi Calzelunghe e nato dalla collaborazione tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e l’Università di Padova, punta ad intercettare le fragilità familiari prima che diventino emergenze, interrompendo il circolo dello svantaggio sociale e prendendosi cura dei minori. Nel Distretto di Riccione, “Pippi” ha trasformato la risposta all’emergenza in un welfare di comunità strutturato. La collaborazione costante tra Servizi sociali, Tutela minori, Sanità, Scuola e Centro per le famiglie ha creato una rete professionale capace di condividere linguaggi, obiettivi e interventi. Emblematico è il ruolo del Centro per le Famiglie, che ha integrato stabilmente le metodologie “Pippi”, in particolare la capacità di supportare i genitori attraverso i gruppi e la vicinanza solidale nei propri servizi ordinari, mettendole a disposizione di tutta la cittadinanza. Nei giorni scorsi inoltre il Comune di Riccione, capofila del programma per il Distretto, ha affidato il servizio di educativa domiciliare, gestione delle azioni da intraprendere nelle scuole e supporto e potenziamento del servizio sociale territoriale professionale mediante l’affiancamento di ulteriori psicologi alla cooperativa sociale Il Maestrale insieme alle cooperative sociali Il Millepiedi, Cad, Formula Servizi e Open Group, unite in un raggruppamento temporaneo di imprese.
Il programma “Pippi”, finanziato in partenza dai fondi dedicati del Pnrr, trova oggi nelle economie del territorio distrettuale una propria stabilità che permette di pensare gli interventi del programma quali livelli essenziali delle prestazioni socio-sanitarie.
I quattro ambiti di intervento e un cambio di approccio
Alla base del programma, seguito oggi da trenta famiglie del territorio, c’è l’obiettivo di intercettare le fragilità familiari prima che diventino emergenze. La ricerca mostra che la “negligenza familiare”, ossia l’incapacità di rispondere ai bisogni primari dei figli, non è una colpa individuale, ma l’esito di vulnerabilità complesse come: precarietà economica dovuta spesso ad un bassa istruzione e forte tasso di disoccupazione di entrambe le figure genitoriali, isolamento sociale, disagio psicologico di una o entrambe le figure genitoriali, monoparentalità, conflittualità di coppia. Al centro del metodo vi è un cambio di approccio: i genitori non sono soggetti passivi dell’intervento, ma sono protagonisti attivi chiamati a co-progettare le soluzioni insieme alle équipes multidisciplinari analizzando criticità, risorse e progressi compiuti. Questo approccio attivo permette di uscire dalla logica dell’assistenza ed entrare in quella di un’emancipazione dei genitori più fragili.
Per accompagnare i nuclei familiari, il programma attiva quattro “dispositivi” operativi fondamentali: l’educatore domiciliare che affianca i genitori nelle pratiche e nelle dinamiche di vita quotidiana per ricostruire una relazione con i bambini più in linea con i loro bisogni di crescita; i gruppi genitori-bambini per sviluppare e migliorare le competenze relazionali; il partenariato scuola-famiglia-servizi per garantire continuità educativa tra l’ambiente domestico e il percorso formativo scolastico la vicinanza solidale, e le reti di supporto informale tra famiglie del territorio.
Da novembre gli incontri con i genitori e i minori
Con questo obiettivo sono al via a novembre gli incontri e i laboratori dedicati ai genitori e ai bambini realizzati dal Centro distrettuale per le famiglie. Gli incontri si svolgeranno sia nella sede di Cattolica (piazza della Repubblica, 16) sia in quella di Riccione (viale Crotone, 7). Gli incontri sono il primo intervento per accompagnare e sostenere le famiglie nel delicato e meraviglioso percorso di crescita dei figli. Ogni incontro prevede due percorsi paralleli: uno dedicato ai genitori che, accompagnati da esperti, cercheranno di rispondere alle fatiche e alle domande quotidiane relative al rapporto educativo con i propri figli, e uno dedicato ai bambini con laboratori e attività ad hoc scelti in base all’età. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione: tel. 0541 961260, 351 9716448, [email protected]
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