Riccione inaugura il “Caffè sociale”: nasce il Centro di Buon Vicinato
Sabato 18 aprile in viale Lazio 10 apre uno spazio inclusivo nei giardini Athos Olmeda, pensato per favorire incontro, relazioni e contrasto alla solitudine
Uno spazio rinnovato, pensato come luogo accogliente e inclusivo apre le porte alla cittadinanza: è il “Caffè sociale”, il Centro di Buon Vicinato che sarà inaugurato sabato 18 aprile alle 17 in viale Lazio 10.
Il progetto, promosso dal comune di Riccione in collaborazione con Auser Rimini, nasce nei giardini “Athos Olmeda”, nel cuore di Riccione Paese: un luogo che da sempre rappresenta un punto di incontro spontaneo tra generazioni. Da questa vocazione prende forma non solo uno spazio fisico, ma un presidio sociale dove gli anziani possono ritrovare un ruolo attivo, le famiglie e i giovani occasioni di incontro e i bambini crescere in una comunità viva. Il nome richiama il caffè come gesto quotidiano di relazione: un momento semplice che diventa occasione di dialogo e condivisione.
Accanto alla dimensione relazionale, saranno proposte attività aperte a tutti: letture, laboratori, conversazioni, cineforum, momenti di festa, giochi e iniziative di cura del parco. Occasioni semplici ma significative per favorire l’incontro e contrastare la solitudine. Determinante il contributo dei volontari di Auser, che animeranno e custodiranno questo spazio con la loro presenza e il loro impegno.
“Questo progetto mette al centro le persone e le relazioni – sottolinea l’assessora ai Servizi alla persona del Comune di Riccione, Marina Zoffoli -. Attraverso attività semplici come letture, laboratori e momenti di incontro vogliamo creare uno spazio aperto, capace di unire generazioni e contrastare la solitudine. È un luogo in cui ciascuno può sentirsi parte attiva della comunità e contribuire alla sua vitalità. Questo luogo si candida così a diventare ciò che, in fondo, è sempre stato: una casa aperta nel cuore del borgo, un punto di socializzazione dove la comunità si riconosce senza lasciare indietro nessuno”.
Il “Caffè sociale” si pone infatti l’obiettivo di essere non solo un centro erogatore di servizi ma soprattutto uno spazio sociale pensato per favorire l’incontro, la solidarietà e le relazioni tra persone, per contrastare la solitudine e l’isolamento sociale e creare una rete di relazioni positive tra le persone.
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