Riccione, lo Star Museum racconta il mare: la Saviolina protagonista del nuovo percorso espositivo
Presentati in anteprima i contenuti dedicati alla marineria, alla biodiversità e alla storia adriatica del polo culturale che aprirà nella primavera 2027
Si è tenuta questa mattina, a bordo della storica imbarcazione Saviolina, la presentazione in anteprima dei contenuti dedicati al mare e alla marineria dello Star Museum. Dopo aver svelato nelle scorse settimane il nome ufficiale del nuovo polo culturale cittadino, che aprirà le porte nella primavera del 2027, l’amministrazione comunale ha presentato il percorso espositivo permanente che costituirà uno dei suoi principali nuclei identitari.
La sezione offrirà una lettura inedita del rapporto tra il territorio e l’Adriatico, raccontandolo non solo come elemento del paesaggio o risorsa turistica, ma come ambiente naturale, luogo di lavoro e patrimonio da preservare. Il percorso espositivo intreccerà archeologia, storia, biodiversità, memoria orale e innovazione tecnologica, accompagnando il visitatore in un viaggio ideale che parte dalla formazione geologica della costa per giungere fino alle più radicate tradizioni dei marinai riccionesi.
La Saviolina tra storia e navigazione virtuale
Fulcro dell’intero allestimento è la Saviolina, l’imbarcazione simbolo della città varata nel 1928 con il nome Nino Bixio. Nata come barca da pesca e trasformata nel 1958 per il trasporto turistico, essa incarna perfettamente la metamorfosi storica di Riccione da borgo marinaro a capitale del turismo balneare. Riconosciuta di particolare interesse storico dal ministero della Cultura, la Saviolina diventerà una delle esperienze più innovative dello Star Museum grazie a un ambizioso progetto di ricostruzione tridimensionale filologica basato sui disegni originali e su rilievi fotogrammetrici dello scafo. Attraverso postazioni di realtà virtuale, i futuri visitatori dello Star Museum potranno salire virtualmente a bordo dell’imbarcazione nella primavera del 2027, esplorarne ogni singolo elemento costruttivo, comprenderne le caratteristiche nautiche ed osservare le principali manovre tradizionali ricreate con rigore scientifico. Il cuore del progetto è un modello tridimensionale della Saviolina, ricostruito con estrema cura filologica: ogni proporzione, ogni dettaglio strutturale e ogni consistenza materica rispecchiano fedelmente la documentazione storica originale, restituendo un’immagine autentica e allo stesso tempo pronta per essere esplorata in tempo reale. Attorno all’imbarcazione è stato costruito un intero scenario marino tridimensionale, animato da un mare dinamico e da un’illuminazione naturale che avvolge il modello in un’atmosfera coinvolgente. A rendere ancora più immersiva l’esperienza contribuisce un sound design originale, pensato appositamente per il progetto: suoni ambientali marini, ricostruiti e rielaborati, si intrecciano con un tappeto sonoro elettronico creato su misura, sincronizzato con l’esperienza visiva per accompagnare il visitatore in un racconto multisensoriale.
La Wunderkammer e la tutela dell’ecosistema
Accanto ai percorsi tecnologici immersivi, l’amministrazione ha anticipato la creazione della Wunderkammer (camera delle meraviglie o stanza delle curiosità) della marineria, uno spazio interamente dedicato alla cultura materiale. Al suo interno troveranno posto gli strumenti tradizionali della cantieristica locale, attrezzi da pesca d’epoca, componenti originali della Saviolina e la preziosa collezione di modellini delle imbarcazioni tipiche della costa romagnola donata dal modellista Nazareno Macini. Lo Star Museum riserverà inoltre una parte significativa del proprio allestimento alla tutela dell’ecosistema adriatico. Sviluppata in collaborazione con istituti scientifici del territorio, la sezione racconterà la straordinaria biodiversità della barriera soffolta antistante il litorale e dedicherà approfondimenti specifici alle attività di recupero, cura e reintroduzione in mare delle tartarughe della specie Caretta caretta, fondendo il patrimonio naturale e quello culturale in un unico grande racconto.
Una rete di collaborazioni per la memoria del territorio
La definizione di questi contenuti è il risultato di un lungo percorso di collaborazione partecipata che ha unito competenze scientifiche, storiche e tecnologiche di altissimo livello. Tra i principali partner figura il Club Nautico Riccione, che ha collaborato attivamente alla definizione dei contenuti scientifici e degli spazi dedicati alla marineria, mettendo a disposizione competenze, testimonianze e la memoria storica della comunità marinara locale, oltre a custodire e valorizzare la Saviolina sin dal 1994. La supervisione scientifica dei contenuti dedicati all’archeologia navale, alla navigazione tradizionale e alla ricostruzione filologica dello storico veliero è stata affidata a Stefano Medas. La progettazione e lo sviluppo dell’esperienza immersiva, della ricostruzione digitale dell’imbarcazione e dell’intero sistema di interazione sono stati curati da La Jetée, seguendo i principi dello User Centered Design per garantire una fruizione intuitiva e adatta a ogni tipo di pubblico.
I contenuti dedicati alla biodiversità marina e alle attività di salvaguardia ambientale vedono il contributo fondamentale di Fondazione Cetacea, che ha curato la valorizzazione delle attività di recupero, cura e reintroduzione in mare delle tartarughe della specie Caretta caretta. Blennius ha invece curato gli approfondimenti scientifici dedicati agli ecosistemi dell’Adriatico e alla fauna della barriera soffolta, documentandone la ricchezza biologica attraverso spettacolari fotografie subacquee. A completare il quadro delle collaborazioni è l’opera del modellista Nazareno Macini, autore della straordinaria collezione di modellini delle tradizionali imbarcazioni che hanno solcato storicamente la costa romagnola.
Un cammino condiviso verso la primavera del 2027
L’intero intervento di ricostruzione digitale e di progettazione dell’esperienza immersiva è stato finanziato dalla Regione Emilia-Romagna tramite i fondi europei Fesr dedicati alla digitalizzazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale. Con la presentazione odierna dei percorsi dedicati al mare, l’amministrazione comunale delinea la fisionomia di una struttura museale viva e interattiva, capace di valorizzare la memoria storica del territorio attraverso linguaggi contemporanei, preparandosi a restituire alla comunità e ai turisti un archivio vivente di inestimabile valore a partire dalla prossima primavera.
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