Riccione, Marcella Marri dona al Comune "Sogno di un'estate"
L'artista bolognese ha consegnato alla città un carboncino colorato realizzato nel 2023. Nel 2024 era stata nominata Ambasciatrice di Riccione nel mondo
Un nuovo disegno entra nel patrimonio artistico del Comune di Riccione. Si intitola "Sogno di un'estate" ed è l'opera che la pittrice bolognese Marcella Marri ha donato alla città durante l'incontro con la sindaca Daniela Angelini, avvenuto mercoledì nella sala di rappresentanza del Municipio.
L'opera è un carboncino colorato su cartoncino, realizzato nel 2023 e delle dimensioni di 50 per 70 centimetri. Al centro del disegno c'è una composizione di frutta, reinterpretata dall'artista attraverso forme, luce e colore. Un lavoro che si inserisce nella tradizione della natura morta con una lettura personale.
La donazione si lega al rapporto che da quasi sessant'anni unisce Marri a Riccione. Il legame con la città risale infatti al 1967, quando Riccione è diventata uno dei suoi luoghi privilegiati di soggiorno e di ricerca artistica.
Un rapporto che nel 2024 è stato riconosciuto ufficialmente con il conferimento all'artista del titolo di Ambasciatrice di Riccione nel mondo. Nel corso degli anni Marri ha rivolto la propria attenzione anche alla storia e alle tradizioni locali, fino alla pubblicazione del libro "Arnà", dedicato alla famiglia riccionese dei Cesarini.
La nuova acquisizione arriva dopo un altro appuntamento che aveva portato il lavoro dell'artista negli spazi pubblici della città. Nel 2025 Villa Lodi Fè aveva infatti ospitato la retrospettiva "Quando la pittura nasce dalla scultura", mostra dedicata ai cinquant'anni di attività artistica di Marcella Marri.
In quell'occasione erano state esposte opere capaci di mettere in dialogo la tradizione classica con le suggestioni delle avanguardie del primo Novecento e le successive sperimentazioni moderniste.
Ora "Sogno di un'estate" entra nella collezione pubblica della città. Un'opera nata nel 2023 che, attraverso una composizione di frutta e il linguaggio del carboncino colorato, porta con sé anche il legame personale e artistico costruito da Marcella Marri con Riccione dal 1967.
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