Riccione, nelle mense scolastiche arrivano più prodotti locali e biologici

Oltre 1.300 pasti ogni giorno nelle scuole primarie e altri 450 nelle materne e nei nidi: tra le novità il ragù di carni bianche e più attenzione alle diete speciali

A cura di Redazione Redazione
07 ottobre 2026 12:33
Riccione, nelle mense scolastiche arrivano più prodotti locali e biologici - La sindaca Angelini nelle classi
La sindaca Angelini nelle classi
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Più prodotti locali, ingredienti biologici e di stagione, pesce presente con regolarità e nuove proposte nei piatti. A Riccione il nuovo anno scolastico porta alcune novità nelle mense, un servizio che ogni giorno garantisce oltre 1.300 pasti ai bambini delle scuole primarie e circa 450 nelle scuole dell'infanzia e nei nidi.

Il servizio interessa le primarie Annika Brandi, San Lorenzo, Marina Centro, Fontanelle, Paese e Panoramica, queste ultime due con la mensa interna attivata proprio da quest'anno. A questi numeri si aggiungono i pasti preparati direttamente dalle cuoche delle scuole dell'infanzia Ceccarini, Belvedere, Floreale, Fontanelle, Mimosa e Piombino e dei nidi Pinocchio, Spontricciolo e Rodari. Tra le novità del menù c'è il ragù di carni bianche, proposto per primi piatti come le tagliatelle e affiancato al tradizionale ragù di carne rossa, che resta presente in ricette come le lasagne. Il pesce compare sei volte al mese, mentre viene confermata anche la formula del piatto unico, con un primo di pastasciutta o passatelli in brodo accompagnato da due contorni, uno cotto e uno crudo.

Non mancano alcuni dei piatti più legati alla tradizione e alle abitudini dei bambini, come piadina e pizza. Nelle materne e nei nidi vengono preparate interamente nelle cucine interne. Nei menù trovano spazio anche insalate arricchite con frutta secca, pesto di basilico o verdure. Particolare attenzione è riservata anche ai bambini più piccoli. Al nido Rodari di viale Veneto continua infatti il servizio dedicato alla sezione lattanti, attivato lo scorso anno e rivolto ai bambini dai 6 ai 12 mesi.

I menù sono predisposti dall'Ausl e successivamente valutati dagli uffici comunali con il supporto di una dietista. La proposta punta a valorizzare la tradizione romagnola e i prodotti a chilometro zero, privilegiando fornitori e produttori locali. L'alimentazione viene costruita cercando un equilibrio tra cereali, legumi, frutta, verdura, carne, pesce e latticini, con l'utilizzo anche di ingredienti biologici come olio extravergine d'oliva, latte, legumi secchi e pasta con farine bio. Crescono inoltre le richieste di menù speciali. Quest'anno si registra un aumento del 7% dei bambini delle scuole dell'infanzia che seguono un'alimentazione legata a esigenze etico-religiose. Restano disponibili anche le alternative vegetariane e vegane, i pasti senza glutine e quelli privi di carne di maiale.

"Il servizio mensa per i nostri bambini non è solo un momento di convivialità, ma un vero e proprio percorso educativo", sottolinea la vicesindaca e assessora alla Scuola Sandra Villa. "Con menù pensati nel rispetto della stagionalità, dei principi del buon cibo a chilometro zero e delle linee guida del ministero della Salute, garantiamo qualità, sicurezza alimentare e corretta nutrizione". Per Villa, un ruolo importante è svolto anche dal confronto con le famiglie, attraverso le Commissioni Mensa Genitori, alle quali partecipano genitori, insegnanti, una dietista, rappresentanti comunali e del servizio mensa. L'obiettivo è mantenere alta l'attenzione sulla qualità del servizio e sul benessere dei bambini.

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