Riccione, nuovo regolamento per contributi e patrocinio: focus sui comitati d’area
La sindaca Daniela Angelini: “Rilanciamo i comitati, devono tornare espressione dei territori”
L’amministrazione comunale di Riccione è al lavoro per la definizione del nuovo regolamento per la concessione dei contributi e del patrocinio. All’interno del regolamento ci sarà una nuova disciplina per il riconoscimento dei “comitati d’area” con l’obiettivo di rafforzarne il ruolo e renderli strumenti sempre più efficaci, rappresentativi e coerenti con le esigenze della città.
“I comitati d’area sono un presidio fondamentale del territorio – dichiara la sindaca Daniela Angelini – e devono tornare ad essere pienamente espressione delle comunità locali, capaci di interpretarne bisogni, potenzialità e prospettive di sviluppo. Ho sempre creduto nel valore dei comitati, prima nel mio percorso professionale e oggi nel ruolo di sindaca: per questo riteniamo necessario un rilancio che sia al passo con i tempi, capace di rafforzarne funzione, identità e capacità di incidere concretamente sul territorio”.
Il percorso avviato dall’amministrazione, che vedrà naturalmente un confronto proprio con i comitati stessi, punta a "costruire un modello più chiaro, riconoscibile e orientato alla qualità della rappresentanza, capace di restituire ai comitati una funzione pienamente coerente con il loro ruolo originario".
“Ci confronteremo con i comitati: vogliamo rafforzare strumenti che sappiano davvero interpretare i territori – prosegue la sindaca – superando approcci frammentati e riportando al centro una visione più ampia, capace di tenere insieme interessi, esigenze e prospettive diverse”.
In questa direzione, uno degli elementi centrali riguarda il modo in cui i comitati esprimono la propria rappresentanza. L’obiettivo è quello di favorire una presenza equilibrata delle diverse componenti economiche e sociali, evitando letture parziali e valorizzando invece una visione complessiva del territorio. “Un comitato d’area – prosegue la sindaca – deve saper interpretare un sistema articolato fatto di attività, professioni e cittadini. Parliamo di un tessuto economico ampio e diversificato, che comprende operatori turistici, pubblici esercizi, commercianti, artigiani e servizi, e che deve trovare nei comitati uno spazio di rappresentanza equilibrato e coerente con la realtà dell’area. Per questo la nuova disciplina introdurrà criteri chiari sulla rappresentanza, pensati per garantire un equilibrio tra le diverse componenti, evitando che una singola categoria possa assumere un ruolo prevalente rispetto alle altre. L’obiettivo è quello di costruire organismi realmente rappresentativi del territorio nel suo insieme, distinti per natura e funzione dalle associazioni di categoria e capaci invece di esprimere una sintesi ampia e condivisa degli interessi dell’area”.
Parallelamente, il nuovo regolamento interviene sul riconoscimento delle aree territoriali in coerenza con gli hub urbani individuati dall’amministrazione. "Una scelta che risponde a un’impostazione chiara: riconoscere e valorizzare le specificità di ogni zona della città, concretizzando il lavoro sviluppato in questi anni. In questo quadro, per ciascuna area sarà prevista un’ampia rappresentanza, superando modelli che in passato hanno visto la proliferazione di più soggetti sullo stesso territorio. Una scelta orientata a favorire coesione, chiarezza e capacità di azione, evitando frammentazioni e sovrapposizioni e rafforzando invece una visione condivisa degli obiettivi".
“Il lavoro sugli hub urbani rappresenta una direttrice strategica della nostra azione amministrativa – sottolinea Angelini –. I comitati d’area dovranno diventare protagonisti di questo percorso, contribuendo a trasformare questa visione in progettualità concreta, capace di generare valore per le singole zone della città”.
Un ulteriore aspetto riguarda il rafforzamento della qualità e della trasparenza dei comitati, anche nei rapporti con l’amministrazione e con i soggetti che ne fanno parte. "La nuova disciplina introdurrà criteri più chiari e strumenti in grado di garantire una rappresentanza concreta, riconoscibile e verificabile nella sua reale consistenza. Da un lato, sarà fondamentale garantire una gestione chiara e tracciabile delle risorse e delle attività, a tutela del rapporto con gli associati e con l’amministrazione. Dall’altro, verranno introdotti strumenti in grado di rendere pienamente leggibile il livello di partecipazione effettiva al comitato, così da assicurare che la rappresentanza sia concreta, attiva e coerente con il tessuto economico e sociale dell’area. L’obiettivo è quello di superare logiche meramente formali e valorizzare organismi in cui sia sempre evidente il reale peso della partecipazione. Un’impostazione che rappresenta il presupposto per una nuova spinta propulsiva, capace di rafforzare la sostanza dei comitati e di elevarne la qualità e l’incisività nel loro ruolo sul territorio".
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