Riccione, paintball all’Arboreto Cicchetti: le associazioni insorgono
Dieci realtà ambientaliste e animaliste chiedono lo stop: "Un’area di verde pubblico non può diventare uno spazio per giochi di guerra"
È polemica a Riccione per la nuova area dedicata al paintball all’interno dell’Arboreto Cicchetti. A contestare l’iniziativa sono le associazioni ambientaliste e animaliste della provincia di Rimini, che chiedono al Comune di "revocare l’autorizzazione e di verificare lo stato di tutela del patrimonio verde presente nell’area".
L’Arboreto Cicchetti, ricordano le associazioni, rappresenta uno degli spazi verdi più antichi e particolari della città. Nato nel 1909 come vivaio della famiglia Cicchetti, il terreno è passato al Comune alla fine degli anni ’90. La stessa amministrazione, in accordo con la famiglia, lo avrebbe quindi classificato nella toponomastica come arboreto.
Per le associazioni si tratta di una risorsa urbana di particolare valore, anche per la sua posizione a pochi passi da viale Ceccarini e per la presenza di flora e fauna, oltre che per la funzione di filtro naturale dell’aria e di contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici. Nel mirino finisce soprattutto la trasformazione avvenuta negli ultimi anni. Tra il 2018 e il 2020, secondo quanto denunciano le associazioni, "nell’area sarebbero state abbattute diverse centinaia di alberature e sarebbe stata estirpata parte della macchia mediterranea". Successivamente lo spazio è stato affidato a un privato, che vi ha realizzato un Parco Avventura con ristorante annesso.Una situazione che, sostengono le associazioni, non sarebbe cambiata con il passaggio di gestione e con il cambio di amministrazione comunale nel 2024. Al contrario, denunciano un progressivo aumento dei tavolini del ristorante, fino alla scomparsa del piccolo orto botanico precedentemente realizzato.
A preoccupare è anche lo stato di alcune delle alberature utilizzate per i percorsi del parco avventura. Le associazioni riferiscono infatti che alcune piante sarebbero seccate, ponendo, a loro giudizio, interrogativi anche sul fronte della sicurezza. L’ultimo capitolo della vicenda riguarda proprio il paintball, la cui nuova area di gioco sarebbe stata realizzata nei giorni scorsi accanto al ristorante. L’attività prevede sfide tra squadre attraverso l’utilizzo di marcatori ad aria compressa che sparano capsule contenenti colore.
Ed è proprio la natura del gioco a suscitare la contestazione più netta. "Al di là delle rassicurazioni sulla lavabilità del colore e sulla sua biodegradabilità – sostengono le associazioni – ci chiediamo come sia possibile che in uno spazio verde pubblico il Comune autorizzi attività ludiche a pagamento aventi come oggetto lo sparare, la guerra al nemico, la contrapposizione a suon di 'pallottole di colore'". Il tema, nella loro denuncia, assume anche un valore simbolico. "In un’epoca storica di grandi e cruenti conflitti mondiali ci aspettiamo che il Comune di Riccione abbia a cuore di educare alla pace", affermano, proponendo per l’Arboreto attività ludiche fondate sulla condivisione e non sulla contrapposizione.
Da qui la richiesta rivolta direttamente alla sindaca Daniela Angelini e all’assessore all’Ambiente Christian Andruccioli: "revocare l’autorizzazione Suap che consente l’attività di paintball, verificare l’effettivo stato di tutela del verde e prevedere, inoltre, la ripiantumazione delle alberature che le associazioni affermano essere state abbattute negli anni precedenti".
A sottoscrivere la presa di posizione sono Ambiente & Salute Riccione, Cras Rimini, dnA Rimini, Fiab Rimini, Fondazione Cetacea Riccione, Legambiente Valmarecchia, Lipu Rimini, Monumenti Vivi Rimini, Per La Verde Riccione rete social e WWF Rimini.
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