Riccione punta sui giovani: 7 dal vivaio in prima squadra e ora il Sassuolo Camp
Sassuolo Camp dal 29 giugno al 3 luglio e dal 6 al 10 luglio allo stadio Nicoletti
Aria di Serie A allo stadio Nicoletti di Riccione, per il camp estivo, dedicato ai giovani calciatori, organizzato dal Riccione 1926 assieme al Sassuolo. Il camp darà la possibilità ai partecipanti di allenarsi seguendo metodi e programmi formativi sviluppati dallo staff tecnico, di primissimo piano, della società neroverde, una delle realtà più solide del panorama della Serie A. "Siamo nei dilettanti, ma dobbiamo ragionare come dei professionisti: e il supporto del Sassuolo, una delle squadre professionistiche che crede maggiormente nei giovani, basti vedere quello che ha fatto negli anni, ci è di grande supporto, sotto l'aspetto della metodologia, ma non solo", commenta Roberto Carnevali, presidente della società.
Il Sassuolo Camp si svolgerà in due turni, dal 29 giugno al 3 luglio e dal 6 luglio al 10 luglio, nella cornice dello Stadio Comunale Nicoletti di Riccione. "È la nostra casa, lo sarà per 15 anni, abbiamo fatto anche un investimento importante, ci crediamo fortemente", rileva Carnevali. "Abbiamo investito 700.000 euro, con un sintetico di nuova generazione e illuminazione a Led. Il nostro progetto, infatti, punta sulla crescita dei giovani calciatori riccionesi, ma anche sulla piena sostenibilità dal punto di vista ambientale ed economica". A proposito di sostenibilità economica e di giovani calciatori, il Riccione, che attualmente milita in Promozione, ha come primario obiettivo l'inserimento di calciatori del vivaio in prima squadra. "Siamo partiti da zero bambini, in tre anni siamo a 350 ragazzi. Quest'anno 7 di loro verranno promossi in prima squadra. Crediamo fortemente nel settore giovanile, cuore del progetto".
E a proposito di progettualità, la collaborazione con il Sassuolo non si ferma al camp estivo, ma è a 360° con Generazione S, percorso che si pone come obiettivo la formazione sportiva e la crescita dei giovani come persone: "È un progetto etico-sociale, il bilancio finora è estremamente positivo. Al di là della ricerca del ragazzo che potrebbe diventare un talento, la priorità è dare qualcosa a questi ragazzi sotto l'aspetto umano. Farli diventare uomini, prima ancora che atleti e calciatori. La filosofia di Generazione è questa".
31.9°