Riccione si candida a Capitale del mare 2026, la sindaca: "Turismo d'avanguardia, tutelando l'ambiente"
Angelini: "La città è pronta a questo grande tuffo nel sogno, forte di una coesione che rappresenta già il primo, grande traguardo raggiunto"
La presentazione ufficiale della candidatura di Riccione a Capitale italiana del mare 2026 si è svolta questa mattina (giovedì 22 gennaio) al Palazzo del Turismo, registrando una partecipazione ampia e qualificata. All’incontro hanno preso parte cittadini, operatori turistici, rappresentanti delle categorie economiche, sociali e sportive, intervenuti per conoscere i contenuti del dossier “Ric26: un tuffo nel sogno” e sostenere il percorso avviato dall’amministrazione comunale. L’appuntamento ha segnato un passaggio rilevante nel percorso di candidatura, delineando un progetto che punta a valorizzare il mare come elemento strategico per lo sviluppo futuro della città. Il dossier si fonda su un piano finanziario complessivo di 5,5 milioni di euro, già garantiti dal bilancio comunale e dal contributo di partner pubblici e privati, ed è il risultato di un lavoro condiviso tra amministrazione e territorio. Accanto alla Giunta comunale, un ruolo centrale è stato svolto dai tecnici dell’amministrazione, impegnati nelle settimane precedenti nella predisposizione del dossier, e dai soggetti che compongono il comitato promotore. Dai bagnini alla Guardia Costiera, dai ricercatori della Fondazione Cetacea ai club nautici e alle associazioni di categoria, i rappresentanti coinvolti hanno evidenziato il carattere partecipato e trasversale della candidatura, costruita attraverso il contributo di realtà diverse e complementari.
Aprendo la conferenza stampa, la sindaca Daniela Angelini ha sottolineato come Riccione sia nata dal mare e come proprio dal mare debba ripartire il suo domani. "Per noi l’Adriatico non è semplicemente una linea blu all’orizzonte – ha dichiarato la sindaca Daniela Angelini nel suo discorso – ma è la nostra identità più profonda, il lavoro di generazioni e la cultura dell’accoglienza che ci ha resi amati in Italia, in Europa e nel mondo. Ho voluto fortemente questa sfida perché credo che Riccione debba dimostrare che si può costruire un turismo d’eccellenza mettendo al centro la tutela dell’ambiente e della biodiversità. Noi non lo diciamo soltanto, noi lo facciamo, forti della nostra Bandiera Blu e di simboli come la Saviolina e la Fondazione Cetacea".
"Il piano degli investimenti per il 2026 - ha proseguito la sindaca - prevede interventi strutturali che cambieranno il volto del litorale: il completamento del nuovo Lungomare del Sole, la riqualificazione del Porto canale come cuore economico e identitario, e la creazione di un distretto museale all’avanguardia nell’area dell’ex Fornace. Luoghi storici come Villa Mussolini e il Museo del Territorio diventeranno hub culturali tecnologici e centri di monitoraggio ambientale".
La sindaca ha sottolineato il lavoro di squadra per la realizzazione del dossier: "Non è nato in una stanza chiusa. È nato ascoltando e lavorando con chi vive il mare ogni giorno con passione e responsabilità. Siamo un’intelligenza collettiva che mette al centro il bene di Riccione prima di ogni interesse particolare. Qualunque sia l’esito finale, sia che otterremo o meno il milione di euro che il ministero mette in palio, noi abbiamo già vinto. Abbiamo vinto perché abbiamo costruito partecipazione, abbiamo rafforzato il senso di comunità e dimostrato che quando Riccione crede in un sogno, sa nuotare e remare insieme nella stessa direzione”.
La candidatura, che ha già incassato il pieno sostegno della Regione Emilia-Romagna e della Provincia di Rimini, entra ora nella sua fase decisiva. "Ma il segnale uscito oggi dal Palazzo del Turismo è inequivocabile - sottolinea con grande enfasi Angelini - la città è pronta a questo grande tuffo nel sogno, forte di una coesione che rappresenta già il primo, grande traguardo raggiunto".
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