Riccione si illumina d’amaranto per i bambini vittime delle guerre

Domani la facciata del Palazzo del Turismo si tinge del colore simbolo della Giornata della meraviglia, iniziativa dedicata ai minori che vivono nei Paesi in guerra.

A cura di Redazione Redazione
10 ottobre 2026 10:03
Riccione si illumina d’amaranto per i bambini vittime delle guerre - Palazzo del turismo
Palazzo del turismo
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Riccione si tinge d’amaranto per ricordare i bambini che crescono nei territori segnati dai conflitti e il loro diritto a vivere l’infanzia, coltivando curiosità e fantasia. Domenica 11 ottobre la facciata del Palazzo del Turismo sarà illuminata in occasione della Giornata della meraviglia, iniziativa nazionale promossa dall’associazione "Per far sorridere il cielo - Claun il Pimpa Odv", con il patrocinio dell’Anci.

L’obiettivo è richiamare l’attenzione sulle conseguenze della guerra sui più piccoli, ai quali spesso vengono sottratte le possibilità di giocare, scoprire il mondo e immaginare il futuro. Per i bambini che vivono tra macerie e distruzione, la meraviglia diventa infatti una risorsa per guardare oltre la violenza e pensare a una realtà diversa. Il progetto parte dall’idea che la capacità di stupirsi e di esercitare la propria fantasia sia un diritto fondamentale durante la crescita. Un messaggio che l’iniziativa affida anche al gesto simbolico dell’illuminazione, con l’amaranto scelto per richiamare l’attenzione della comunità su una condizione che coinvolge tanti minori in diverse aree del mondo.

La giornata è promossa dall’associazione fondata da Marco Rodari, conosciuto come Claun il Pimpa, che da anni lavora con i bambini colpiti dai conflitti armati e segnati da traumi fisici e psicologici. Attraverso collaborazioni con realtà italiane e internazionali, l’organizzazione porta avanti attività rivolte ai minori e promuove ogni anno, nella seconda domenica di ottobre, un momento di sensibilizzazione. Con la partecipazione all’iniziativa, Riccione aderisce così a un appuntamento che mette al centro il diritto dei bambini a un’infanzia protetta, nella quale possano continuare a scoprire, giocare e immaginare anche quando la guerra tenta di cancellare ogni prospettiva di futuro.

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