Riccione si tinge di arte: due nuove mostre tra ironia e riflessione
Le ville storiche della città ospitano le grandi mostre internazionali, mentre la Galleria MArCo e il The Box Hotel aprono spazi a percorsi originali di Marco Morosini e Giuseppe Palmisano
La Pasqua e la primavera di Riccione si tingono di nuove, ulteriori suggestioni creative che vanno ad affiancarsi alle due grandi mostre internazionali che dal 4 aprile animeranno le ville storiche della città, l’omaggio all’Italia del boom economico con “Bruno Barbey. Gli italiani” e la personale di Andrea Chiesi “Kairos. Il tempo cruciale” sul paesaggio tra natura e architettura che inaugura sabato 4 aprile (ore 18) alla presenza dell’artista.
Il palinsesto culturale della città si arricchisce di due importanti progetti espositivi ospitati alla Galleria MArCo (all’interno della boutique Brandina) e al The Box Hotel. Due percorsi distinti e originali: la riflessione sulla società dei consumi di “Gran Buffet” firmata da Marco Morosini, e la ricerca performativa di “Absurdism”, la mostra fotografica di Giuseppe Palmisano (iosonopipo).
“Gran Buffet” di Marco Morosini: i paradossi della società dei consumi
Presso la Galleria MArCo (Morosini Arte Contemporanea), allestita al primo piano della Bottega Brandina (viale Gramsci, 1), prosegue “Gran Buffet”, il progetto espositivo firmato da Marco Morosini.
La mostra mette in scena i paradossi di un’epoca che ha trasformato il nutrimento in mercato e il mercato in religione. Non si parla solo di calorie, zuccheri, allergeni o grassi: nelle opere di Morosini si intrecciano i temi più urgenti della contemporaneità. Dalla sessualità e le sue nuove declinazioni biotecnologiche - come la riproduzione surrogata e la clonazione umana - alle contraddizioni di un pianeta che da un lato produce troppo e spreca, e dall’altro muore di fame.
Il percorso espositivo tocca nervi scoperti: la facilità con cui si acquistano armi come fossero beni di consumo, le tensioni geopolitiche riflesse nei flussi di materie prime e nella fame programmata di interi continenti, l’orrore degli allevamenti intensivi, simboli di una catena industriale che tratta la vita come un semplice ingranaggio. E aggiunge anche Ogm, ormoni e dipendenze alimentari, i veleni dello zucchero mascherati da piacere.
Attraversando “Gran Buffet”, il visitatore si trova proiettato in un dispositivo critico: un supermercato simbolico, un “mare solido” di plastica, un banchetto ipertrofico e ironico che ci interroga su ciò che scegliamo di mettere nel piatto, ma soprattutto su ciò che siamo disposti a sacrificare in nome del consumo: i corpi, le risorse, la libertà, l’etica. Ogni opera è un’icona pop che diverte e allo stesso tempo ferisce perché dietro la superficie colorata, rivela la voracità di un sistema che divora se stesso.
“Gran Buffet” è aperta al pubblico fino al 3 maggio dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 19:30 (chiuso il martedì).
Dal 16 maggio la Galleria MArCo ospiterà “United” di Marco Morosini, la mostra sulle forme distorte di “unione” che definiscono il nostro presente.
“Absurdism”: al The Box la normalità si incrina con iosonopipo
Da oggi, giovedì 2 aprile, si può visitare “Absurdism” di Giuseppe Palmisano (iosonopipo): la mostra dell’artista visivo e fotografo pugliese – celebre per il suo stile surreale e performativo – è ospitata negli spazi del The Box Riccione, il boutique hotel di design a pochi passi da viale Ceccarini (viale Milano, 54).
La mostra fotografica si muove sul confine sottile tra ironia e spaesamento, tra estetica e cortocircuito. Le immagini di iosonopipo partono da una realtà riconoscibile — corpi, oggetti, interni quotidiani — per poi deviare improvvisamente, piegandosi verso qualcosa di inatteso. Un gesto minimo, una posizione impossibile, un dettaglio fuori posto: è in quel preciso istante che la normalità si incrina.
Il risultato è un linguaggio visivo chirurgico, che alterna leggerezza e tensione, gioco e inquietudine. Si sorride, ma non è mai solo quello. “Absurdism” non è una semplice raccolta di fotografie, ma un vero e proprio dispositivo narrativo: ogni immagine suggerisce una storia volutamente incompleta, lasciando allo spettatore il compito di chiuderla o di perdervisi dentro.
Il lavoro di Palmisano, già celebrato a livello internazionale e pubblicato su importanti testate internazionali e nazionali, tra cui “Artribune”, “Design Collector”, “Marie Claire”, “GQ”, “La Repubblica”, “La Stampa”, “Lula Japan”, si inserisce perfettamente nella visione di The Box: uno spazio dove ospitalità, estetica e contenuto si incontrano fuori da ogni schema prevedibile. Con questo progetto, The Box si conferma un luogo aperto non solo ai viaggiatori ma alla città intera: uno spazio in cui fermarsi, guardare, bere qualcosa e, forse, uscire con una domanda in più.
“Absurdism” è allestita al piano terra del The Box e sarà aperta fino a fine luglio 2026, dalla mattina fino a tarda sera.
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