Riccione, tornano i centri per anziani. con tre pomeriggi a settimana dedicati

Dal 28 settembre ripartono le attività nei Cas di Colle dei Pini e La Quercia dl’Arvura. La novità è il Centro delle 5 Terre, con laboratori, giochi e musica

A cura di Redazione Redazione
24 settembre 2026 10:35
Riccione, tornano i centri per anziani. con tre pomeriggi a settimana dedicati - I Centri di aggregazione riccionesi
I Centri di aggregazione riccionesi
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Giochi, musica, laboratori e merende condivise per trasformare un pomeriggio qualunque in un'occasione per stare insieme. Da lunedì 28 settembre riprendono a Riccione le attività dei Centri di aggregazione sociale, i Cas dedicati alla popolazione senior, che per la nuova stagione ampliano la propria presenza sul territorio. La novità è l'ingresso del Centro delle 5 Terre, in viale La Spezia, che si aggiunge alle due sedi già attive di Colle dei Pini, in viale Benevento, e La Quercia dl’Arvura, in viale Caravaggio. Gli appuntamenti diventano così tre alla settimana, con un calendario che accompagnerà le attività fino al primo luglio 2027.

Il programma prevede laboratori creativi, giochi di gruppo, momenti musicali e feste di compleanno. L'obiettivo è creare occasioni di socialità per gli anziani e contrastare solitudine e isolamento, rafforzando quei rapporti di vicinato e di comunità che rappresentano uno degli elementi centrali dell'iniziativa. Gli incontri si terranno sempre dalle 15.30 alle 17.30: il lunedì a Colle dei Pini, il mercoledì al Centro delle 5 Terre e il giovedì alla Quercia dl’Arvura. A seguire le attività sarà un'animatrice professionista, affiancata dai volontari dei centri. Durante ogni pomeriggio sarà inoltre proposta una merenda preparata e servita dagli stessi volontari. "Le attività dei centri di aggregazione sociale svolgono un ruolo importante perché contribuiscono a contrastare l'isolamento sociale per gli anziani", sottolinea l'assessora ai Servizi alla persona Marina Zoffoli. Per l'amministrazione, questi spazi rappresentano luoghi nei quali gli anziani possono sentirsi "attivi, ascoltati e coinvolti". L'ampliamento a tre sedi, aggiunge Zoffoli, conferma il valore del progetto: "Anche un semplice pomeriggio in compagnia può fare la differenza per le persone più fragili della nostra comunità".

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