Riccione, Villa Mussolini resta al Comune. La Sindaca: "Nessun dietrofront"
Angelini avverte David2: "Basta narrazioni distorte"
Si accende il confronto sulla destinazione di Villa Mussolini, storica residenza estiva a Riccione. Dopo l’assegnazione dell’immobile al Comune, formalizzata lo scorso 20 marzo dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, la vicenda registra un nuovo sviluppo.
La sindaca Daniela Angelini interviene con toni decisi nei confronti della società torinese David2, che nei giorni scorsi ha ribadito di aver presentato un’offerta economica e culturale superiore rispetto a quella dell’amministrazione comunale. L’azienda ha inoltre chiesto un incontro con la Fondazione per riaprire il confronto.
Dal Municipio, però, arriva una linea netta: la procedura è conclusa e non sarà rimessa in discussione. Secondo Angelini, le prese di posizione della società alimenterebbero un dibattito pubblico “non aderente agli atti amministrativi” e rischierebbero di offrire un’immagine distorta dell’operato dell’ente.
La sindaca sottolinea come non sia accettabile “ridurre a caricatura” l’azione del Comune né mettere in dubbio il lavoro svolto negli anni sulla gestione culturale della Villa. “Una cosa è sostenere la propria proposta – chiarisce – altra è costruire una narrazione che lasci intendere una presunta inadeguatezza dell’amministrazione”.
Per questo, il Comune ha inviato una comunicazione formale alla Fondazione per richiamare gli impegni già assunti. Allo stesso tempo, Angelini avverte che eventuali ulteriori dichiarazioni ritenute fuorvianti potranno essere valutate anche sotto il profilo della tutela dell’immagine pubblica della città.
“Riccione rispetterà integralmente gli impegni presi – conclude la sindaca – e si aspetta lo stesso da tutti i soggetti coinvolti. Qualsiasi tentativo di rimettere in discussione quanto già deciso troverà il Comune pronto a difendere le proprie ragioni nelle sedi opportune”.
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