Rimini, 100 anni per Maria Rottino: una vita tra Libia, guerra e radici in città
Il suo arrivo a Rimini risale al dopoguerra, quando la famiglia fu costretta a lasciare la Libia per cause di forza maggiore
Sabato mattina il sindaco Jamil Sadegholvaad ha partecipato alla festa per i 100 anni della signora Maria Rottino, portandole un mazzo di fiori e un biglietto di auguri a lei dedicato a nome di tutta l'Amministrazione comunale. Nata a Bengasi, in Libia, il 27 giugno 1926, la signora Rottino ha raggiunto questo importante traguardo circondata dall'affetto dei suoi familiari, in una giornata di festa che ha unito generazioni diverse.
Il suo arrivo a Rimini risale al dopoguerra, quando la famiglia fu costretta a lasciare la Libia per cause di forza maggiore legate agli sconvolgimenti della seconda guerra mondiale. È proprio a Rimini che la giovane Maria, diplomata in ragioneria, incontra Bruno Tamburini, riminese di nascita, reduce della battaglia di Lero del 1943. In quello scontro, uno dei più sanguinosi della campagna dell'Egeo, Bruno perse una gamba a soli vent'anni in seguito a un bombardamento aereo tedesco. Tornato a Rimini dopo la riforma militare, trovò impiego al catasto e costruì con Maria una famiglia che sarebbe cresciuta nel tempo fino a contare 3 figli, 9 nipoti e 10 pronipoti.
Maria ha dedicato la vita alla famiglia come casalinga, mentre Bruno, scomparso nel novembre 2017, ha conservato fino agli ultimi anni uno spirito profondamente legato ai valori patriottici, orgoglioso del proprio contributo alla comunità riminese nonostante le difficoltà legate alla menomazione subita in guerra. Oggi la signora Rottino vive insieme al figlio Daniele e alla nuora, che la assistono con costanza e dedizione quotidiana.
Una storia di migrazione, radicamento e legame con il territorio che l'Amministrazione comunale ha voluto celebrare insieme alla famiglia, in un giorno che rappresenta per Rimini anche un pezzo di memoria condivisa.
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