Rimini, 54enne accusato di estorsione torna libero
Assenti i presupposti della flagranza e discordanti le dichiarazioni della persona offesa
Non è stato convalidato l’arresto del 54enne ucraino fermato dai Carabinieri con l’accusa di estorsione e usura ai danni di alcuni familiari. Secondo la denuncia, avrebbe prestato 40mila euro pretendendone 60mila in restituzione e, dopo aver ricevuto 46mila euro, avrebbe minacciato i parenti e incendiato un’auto per ottenere il saldo.
Il giudice ha disposto la scarcerazione, ritenendo assenti i presupposti della flagranza e giudicando discordanti le dichiarazioni della persona offesa. Non utilizzabili, al momento, anche alcuni scritti in cirillico allegati alla denuncia, mai tradotti.
Per l’uomo, difeso dall’avvocato Alessandro Pierotti, restano però le misure cautelari: divieto di permanenza in Emilia‑Romagna, ritiro del passaporto e divieto di avvicinamento ai familiari. Nell’interrogatorio il 54enne ha respinto ogni accusa sostenendo di aver prestato 60mila euro e di essere vittima di una falsa denuncia.
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