Rimini accelera nella finanza, ma continuano a calare gli sportelli bancari
Nel 2025 crescono imprese e risparmio nel Riminese, mentre prosegue la contrazione delle filiali e diminuiscono i prestiti alle piccole imprese
Nel 2025 il settore finanziario e assicurativo mostra segnali di crescita in Romagna, con un andamento particolarmente dinamico nella provincia di Rimini. Secondo i dati della Camera di Commercio della Romagna, le imprese attive nel comparto finanziario e assicurativo nel territorio riminese sono 829, in aumento del 5,7% rispetto al 2024, una crescita più sostenuta rispetto a quella registrata a Forlì-Cesena (+3,5%). Il tessuto imprenditoriale locale è trainato soprattutto da agenti e mediatori assicurativi, seguiti da promotori e consulenti finanziari.
A fronte di questa espansione, prosegue però la contrazione della rete bancaria tradizionale. In provincia di Rimini gli sportelli sono scesi da 273 nel 2015 a 166 nel 2025, con una riduzione del 39,2% in dieci anni. Un dato che riflette un cambiamento strutturale del settore, sempre più orientato verso servizi digitali e consulenza evoluta. Il rapporto resta comunque in linea con altri territori: circa cinque sportelli ogni diecimila abitanti.
Sul fronte del credito, in provincia di Rimini i prestiti complessivi raggiungono gli 8,4 miliardi di euro. Si evidenzia una crescita dei finanziamenti alle famiglie (+3%), mentre continuano a ridursi quelli alle imprese, soprattutto di piccole dimensioni (-7,1%), segnale di un contesto ancora complesso per il tessuto produttivo minore. In miglioramento invece la qualità del credito: le sofferenze bancarie scendono a 87 milioni di euro (-21,6%), confermando un rafforzamento della solidità finanziaria.
Infine, il risparmio finanziario nel Riminese si attesta a 19,4 miliardi di euro, con un incremento significativo degli strumenti finanziari in custodia (+11,6%). La crescita è trainata in particolare da fondi comuni e titoli di Stato, a conferma di una maggiore propensione verso forme di investimento diversificate.
Nel complesso, Rimini si distingue nel panorama romagnolo per la vivacità del comparto finanziario non bancario, mentre il ridimensionamento degli sportelli fisici segna l’evoluzione del sistema verso modelli più digitali e orientati alla consulenza.
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