Rimini, addio circoscrizioni: arrivano i forum di quartiere, "rafforziamo la partecipazione dei cittadini"
Il consiglio comunale di Rimini ha approvato 12 nuovi forum deliberativi di quartiere

Il voto del consiglio comunale di Rimini ha approvato l’istituzione sperimentale di 12 nuovi “Forum deliberativi di quartiere” che raccolgono l’eredità degli ex consigli circoscrizionali, soppressi dalla normativa statale in tutta Italia nei comuni al di sotto dei 250 mila abitanti.
Viene proposta, spiega l’amministrazione comunale, “una nuova formulazione di partecipazione territoriale, ridefinendone i perimetri geografici e introducendo modalità innovative di coinvolgimento dei cittadini nella vita della comunità attraverso l’istituzione dei 12 forum deliberativi dei quartieri di Rimini”.
Rispetto alle 6 vecchie circoscrizioni, i nuovi dodici quartieri individuati – uno in più a seguito di emendamento presentato e votato in consiglio comunale sono: zona nord mare, zona nord monte, centro storico, San Giuliano Celle, Borgo Mazzini, Colonnella, Borgo San Giovanni, Marina Centro, zona Sud mare, Ghetto Turco, Marecchiese Padulli, zona sud monte.
In ognuno di questi quartieri si insedierà un solo Forum deliberativo di quartiere, quale organismo di partecipazione alla formazione delle decisioni a disposizione dei cittadini per promuovere l’ascolto, il confronto tra i cittadini e la co-progettazione, favorendo il rapporto e il coordinamento tra il Comune e i diversi attori del territorio. Ogni Quartiere sarà dotato di una sala civica a disposizione della popolazione e per le riunioni dei Forum deliberativi di Quartiere. Il funzionamento dei Forum è disciplinato dal regolamento approvato in consiglio comunale che definisce modalità e obiettivi di questi organismi sperimentali.
La partecipazione ai Forum di quartiere è su base personale, è gratuita ed è proposta anche alle reti e ai gruppi già attive sul territorio come CiViVo, associazioni, gruppi informali, comitati civici, realtà no-profit, oltre a tutti i singoli cittadini dai 16 anni in su che vivono, studiano o lavorano nel contesto territoriale del Quartiere.
Potranno infatti iscriversi tutti coloro che hanno la residenza nel Quartiere e chi ha un domicilio di tipo professionale o lavorativo. Le attività dei Forum sono pubbliche, il sindaco e gli assessori, durante il periodo di espletamento del loro mandato, non possono essere iscritti ai Forum, ma solo partecipare. I consiglieri e le consigliere comunali possono votare solo nel forum in cui sono iscritti.
Ogni Forum in occasione della prima convocazione dovrà eleggere tra i propri iscritti un presidente, un vicepresidente e un segretario che, proprio in considerazione del carattere sperimentale del progetto, saranno in carica per un anno con possibilità di rielezione.
Il Forum ha funzioni consultive e di proposta su varie materie: dotazioni urbane e mobilità; manutenzione e gestione dei servizi, degli spazi pubblici e dei beni comuni; progetti ed interventi di carattere sociale, socio-sanitario e culturale. Il Forum delibera in assemblea a maggioranza dei presenti e le deliberazioni e le proposte saranno poi sottoposte all’Amministrazione Comunale.
Funzioni dei forum deliberativi di quartiereI forum deliberativi di quartiere, evidenzia l’amministrazione comunale, “facilitano la co-progettazione fra il Comune, le cittadine e i cittadini di uno stesso quartiere. Possono assumere decisioni sulla vita dei quartieri con proposte relative a: dotazioni urbane e mobilità, manutenzione e gestione dei servizi, degli spazi pubblici e dei beni comuni, progetti ed interventi di carattere sociale, socio-sanitario e culturale”.
La partecipazione è aperta a tutte e tutti, a partire dai 16 anni, anche per chi non ha la cittadinanza italiana. Basta iscriversi nel Registro del Forum che trovi sul sito, oppure recandoti di persona ad una delle assemblee. Puoi iscriverti solo ad un forum, scegliendolo in base alla tua residenza, lavoro o ambito di interesse. Possono iscriversi non solo persone ma anche associazioni, comitati civici, partiti, gruppi informali.