Rimini, al Teatro Galli una giornata per ricordare i crimini di guerra
Domani in Sala Ressi esperti italiani e stranieri parleranno di genocidi, Shoah e vittime civili. Presente anche Alice Parma
La Sala Ressi del Teatro Galli si trasformerà per un giorno in un luogo di confronto sulla memoria e sui crimini di guerra. L’appuntamento è per domani, 10 settembre, con una giornata di studio organizzata dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra e dal Mémorial de la Shoah di Parigi. A rappresentare l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna sarà la consigliera regionale Alice Parma. Per il Comune di Rimini sarà invece presente l’assessora Francesca Mattei.
L’iniziativa è rivolta soprattutto al mondo della scuola e della formazione civica e propone una serie di interventi dedicati ad alcuni dei grandi nodi della storia contemporanea: dai crimini di massa al genocidio, fino alla Shoah e alle conseguenze dei conflitti sulle popolazioni civili.
I lavori prenderanno il via alle 10, con la moderazione di Mirco Carrattieri, responsabile scientifico di Liberation Route Italia. Ad aprire la giornata sarà Rosario Salvatore Aitala, vicepresidente della Corte Penale Internazionale, che affronterà il tema dei crimini di massa nel Novecento.
Dopo la pausa sarà la volta di Elodie Gavrilof, dell’Institut national des langues et civilisations orientales, che parlerà del caso armeno. Jean Claude Lescure, dell’Université de Cergy-Pontoise, si concentrerà invece sulle radici storiche della violenza in Medio Oriente.
Il confronto proseguirà nel pomeriggio, con il coordinamento di Alberto Gagliardo dell’Istituto per la storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea di Rimini e Forlì-Cesena. Tra gli interventi previsti c’è quello di Daniele Susini, corrispondente per l’Italia del Mémorial de la Shoah di Parigi, dedicato al rapporto tra unicità e universalità della Shoah.
Paolo Fonzi, docente dell’Università Federico II di Napoli, affronterà invece la storia politica e culturale del concetto di genocidio. Sara Gorelli, coordinatrice nazionale dell’Osservatorio, centro di ricerca sulle vittime civili dei conflitti, parlerà infine del ruolo delle corti ibride nella riparazione dei crimini di guerra. La giornata nasce dall’attività congiunta dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra e del Mémorial de la Shoah di Parigi e coinvolge istituzioni e realtà impegnate sul fronte della ricerca storica e della memoria.
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