Rimini: alberghi dismessi diventeranno alloggi per studenti, lavoratori stagionali e dipendenti della sanità
Alberghi dismessi, importante deliberazione del Consiglio Comunale di Rimini
Gli alberghi dismessi del territorio comunale di Rimini verranno riqualificati e utilizzati come alloggi per studenti, lavoratori stagionali e dipendenti del comparto sanitario pubblico.
Il Consiglio Comunale di Rimini, nella seduta di ieri (giovedì 3 agosto) ha approvato le linee guida e i criteri di indirizzo per l’attuazione dell’art.27 bis del Regolamento Urbano Edilizio, che disciplina gli usi temporanei per il recupero degli immobili in disuso nel territorio del Comune di Rimini.
Nel dettaglio, ad essere potenzialmente interessate dal provvedimento sono quelle strutture alberghiere presenti sul territorio la cui licenza non sia più attiva al 25 marzo 2021, che potranno essere destinate a funzioni che, come previsto dall’art 27 del Rue (recependo le normative regionali e nazionali in materia), si prefigurano come di rilevante interesse di carattere pubblico o generale.
Gli alberghi dismessi quindi potranno essere convertiti in residenze collettive per alcune categorie a partire dagli studenti universitari, dai lavoratori stagionali del comparto ricettivo e turistico, ai dipendenti del settore sanitario, senza necessità che l’edificio venga riservato all’uso esclusivo di una di queste.
Le proposte di uso temporaneo potranno prevedere solo manutenzioni e interventi di adeguamento degli alberghi dismessi che si rendano necessari per esigenze di accessibilità, di sicurezza negli ambienti di lavoro e di tutela della salute, da attuare comunque con modalità reversibili.
Il soggetto “gestore” si assumerà infatti l’impegno di ripristinare l’uso originario allo scadere del periodo concesso, che potrà avere una durata massima di cinque anni con possibilità di proroga di altre cinque.
Dal punto di vista procedurale, ogni singolo provvedimento presentato dai privati saranno valutati dalla Giunta comunale che darà il nulla osta una volta verificato il rispetto dei criteri della convenzione.
Alberghi dismessi, la replica di Frisoni a Marcello
In merito all’interrogazione del consigliere Nicola Marcello, l’assessore Frisoni ha evidenziato che già con la variante al Rue del 2021 c’è la possibilità di demolire vecchie volumetrie, difficilmente riconvertibili, per dare luogo a trasferimenti di cubatura a favore dell’ampliamento o della sopraelevazione di altre strutture ricettive esistenti, purché si rispetti un raggio di 1500 metri.
La stessa variante garantisce l’applicazione delle deroghe e dei bonus premiali previsti dall’art. 7 ter della legge regionale 20-2000, rendendo strutturali i bonus per la ristrutturazione e ampliamento dell’albergo. Gli operatori turistici possono già acquistare strutture dismesse, demolirle e costruirci sopra parcheggi, ma anche ampliare le strutture già attive.
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