Rimini, allarme aggressioni alle forze dell’ordine: Campisi (Futuro Nazionale) chiede più tutele

Escalation di violenze soprattutto in zona stazione. Presentato il pacchetto “Tolleranza Zero” con scudo legale, nuove assunzioni e strumenti operativi rafforzati

A cura di Grazia Antonioli Redazione
16 aprile 2026 11:53
Rimini, allarme aggressioni alle forze dell’ordine: Campisi (Futuro Nazionale) chiede più tutele -
Condividi

A Rimini cresce la preoccupazione per l’aumento delle aggressioni contro le forze dell’ordine, in particolare durante gli interventi nella zona della stazione ferroviaria. Luca Campisi (Futuro Nazionale) esprime solidarietà agli agenti e denuncia una situazione definita “documentata e in costante peggioramento”. Il movimento propone un piano sicurezza denominato “Tolleranza Zero”, che prevede più tutele legali ed economiche per gli operatori, rafforzamento degli organici e un maggiore coinvolgimento di reparti speciali dell’Esercito. L’obiettivo dichiarato è garantire strumenti operativi più efficaci e una tutela reale per chi indossa la divisa.

La nota stampa di Luca Campisi

"Non è più accettabile che chi indossa una divisa per proteggere i cittadini venga aggredito mentre svolge il proprio dovere." Con queste parole Luca Campisi, referente di Futuro Nazionale per il Comitato Costituente Rimini-323, interviene sulla preoccupante escalation di episodi violenti registrati negli ultimi mesi nel capoluogo romagnolo. Esprimiamo piena solidarietà alle forze dell'ordine, aggiungendo l'adesione del proprio comitato alle legittime richieste avanzate dal Sindacato Autonomo di Polizia (SAP). "Il fenomeno delle aggressioni – spiega Campisi – è in costante aumento. I dati raccolti dai sindacati di polizia sono chiari: gli interventi nella zona della stazione ferroviaria di Rimini si trasformano sempre più spesso in episodi di resistenza attiva e lesioni a pubblico ufficiale. Non si tratta di impressioni, ma di fatti documentati. "Per Futuro Nazionale, la sicurezza non è uno slogan né una bandiera elettorale. È una priorità politica concreta. "Chi colpisce un agente di polizia – afferma Campisi – colpisce lo Stato. Non è una frase retorica, ma una constatazione di realtà. Senza forze dell'ordine rispettate e protette, non c'è tutela possibile per i cittadini onesti." Il movimento ha già elaborato un pacchetto sicurezza organico, intitolato "Tolleranza Zero", che si propone di rilegittimare il ruolo delle forze dell'ordine, offrire loro tutele effettive e affrontare il nodo della legittima difesa – oggi percepita da molti come un diritto di fatto svuotato di significato. Le misure avanzate dal movimento puntano a rafforzare la sicurezza dei cittadini e a garantire tutele reali agli operatori di polizia, prevedendo tra gli altri interventi:

· Scudo legale e rimborso spese processuali per gli agenti coinvolti in procedimenti giudiziari relativi a fatti avvenuti durante il servizio, con particolare attenzione ai casi di legittima difesa.

· Modifiche normative sulla legittima difesa per renderla effettivamente esercitabile da parte di chi opera per la sicurezza pubblica.

· Strumenti operativi più efficaci per il ripristino della sicurezza nelle aree ad alta densità criminale, compresa la possibilità di interventi mirati e tempestivi.

· Tutela economica degli indagati: nessuna sospensione automatica né decurtazione dello stipendio per gli appartenenti alle forze dell'ordine indagati per fatti occorsi durante l'espletamento del servizio, fermo restando il dovere di accertamento della verità processuale.

· Potenziamento organico delle forze di polizia, con nuovi concorsi e assunzioni stabili.

· Impiego di reparti speciali dell'Esercito a supporto delle forze dell'ordine, superando la logica meramente simbolica di operazioni come "Strade Sicure". L'obiettivo è mettere a disposizione personale altamente addestrato dove e quando ce ne sia effettiva necessità operativa.

Questo pacchetto – conclude Campisi – non è un insieme di slogan, ma un programma di interventi concreti per riaffermare un principio semplice e non negoziabile: senza sicurezza non c'è libertà. Lo Stato ha il dovere di tutelare chi ogni giorno rischia la propria vita per garantire la sicurezza dei cittadini.


Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail