Rimini: “Approdo per noi naufraghi”, Elena Basile presenta il suo saggio sulla pace

Venerdì 27 marzo alla Feltrinelli il confronto sull’ultimo libro dell’ex ambasciatrice, tra geopolitica, guerra e valori umanistici

A cura di Grazia Antonioli Redazione
24 marzo 2026 10:51
Rimini: “Approdo per noi naufraghi”, Elena Basile presenta il suo saggio sulla pace -
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Venerdì 27 marzo alle ore 18.30 presso la libreria Feltrinelli Largo Giulio Cesare 4  verrà presentato il libro ‘Approdo per noi naufraghi - Come costruire la pace’, dell’ex ambasciatrice, Elena Basile autrice di libri di narrativa e commentatrice di politica internazionale, iniziativa organizzata dalle associazioni Federconsumatori Rimini, Itaca,  Rete Pace Rimini e in collaborazione con Feltrinelli Rimini.

Elena Basile si è laureata in Scienze Politiche con una tesi sullo Stato Etico con Biagio di Giovanni. Entrata nella carriera diplomatica nel 1985, è stata funzionario vicario dell’Ambasciatore d'Italia in Madagascar, Ungheria e Portogallo e Console a Toronto. Dal 2013 al 2021 è stata Ambasciatrice d'Italia in Svezia e in Belgio. Per la prima volta una donna ha guidato la nostra ambasciata a Bruxelles. Nel 2023, ha dato le dimissioni per incompatibilità tra i suoi principi morali e gli obiettivi della politica estera nostrana. Si è quindi dedicata all’analisi della politica internazionale divenendo una firma di diverse testate giornalistiche.

Il libro, alla luce anche del recente attacco Israelo/Americano all’Iran,  analizza i fattori geopolitici, economico-sociali e culturali del genocidio di Gaza in una guerra a bassa intensità ma atroce per il rischio nucleare. ‘Come costruire la pace’ è il sottotitolo si rivolge anche all’Europa delle burocrazie che purtroppo non conosce la democrazia, la separazione dei poteri ed è soprattutto uno strumento di asservimento dei popoli a logiche neoliberiste e neoconservatrici americane”

Il libro di Elena Basile esamina il cosiddetto ‘secolo americano’ che sta per finire. Con il crollo dell’Urss e la fine della guerra fredda non è finita la storia, come sosteneva il politologo Fukuyama. Da un possibile mondo monopolare ne è nato uno multipolare, potenze con interessi diversi per i quali le potenze stesse si combattono. L’allargamento della Nato a est, piazza Maidan, il conflitto in Ucraina, quello israelo-palestinese a quello Israelo/Americano contro L’Iran: il controllo energetico del pianeta. In Ucraina si tratta di gas, in medio-oriente è il petrolio. Così come in Venezuela. A partire dalla prima guerra del golfo (1991), è stata inaugurata dagli Usa, paese il cui debito estero verso la Cina ha raggiunto livelli altissimi, un’epoca di conflitti, giustificata da una propaganda menzognera che sosteneva di esportare la democrazia.

Un approdo esiste. Ripartire dai valori umanistici e dai princìpi delle costituzioni democratiche europee è possibile. Il saggio apre un dibattito, indica una direzione di marcia. I popoli europei vogliono una riforma radicale della società in accordo con i valori di libertà e giustizia sociale, pace e prosperità. I naufraghi possono ancora salvarsi.

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