Rimini apre il 2026 con il grande cinema: torna “Cuarón in controcampo”
A gennaio gli appuntamenti conclusivi della rassegna che affianca i capolavori di Federico Fellini ai film di Alfonso Cuarón
Rimini inaugura il nuovo anno all’insegna del grande cinema con gli appuntamenti conclusivi della rassegna “Cuarón in controcampo”, il percorso parallelo che mette in dialogo l’immaginario felliniano con lo sguardo visionario del regista premio Oscar Alfonso Cuarón. Un progetto che accompagna il Fellini Award Rimini e che, dopo il successo delle proiezioni di dicembre, entra nel vivo con tre accostamenti d’autore in programma per i sabati di gennaio.
La formula resta quella che ha caratterizzato l’intera rassegna: un film di Federico Fellini apre il pomeriggio al Cinemino (Palazzo del Fulgor, ore 14), seguito in serata da un’opera di Cuarón alla Cineteca (ore 21). Un vero e proprio “controcampo” tematico e visivo, dove forme, memorie e visioni si rispecchiano a distanza.
GLI APPUNTAMENTI DI GENNAIO
3 gennaio – Amarcord / Gravity
Dall’infanzia sospesa tra ricordi e invenzioni poetiche del capolavoro felliniano allo spazio infinito e vertiginoso di Gravity: un salto tra mondi lontani che dialogano attraverso la fragilità umana e il desiderio di rinascita.
10 gennaio – La dolce vita / I figli degli uomini
Un accostamento potente che mette al centro il tema della fine: la fine di un’epoca sociale nel film di Fellini e la fine letterale del futuro nell’opera distopica di Cuarón. Due sguardi che interrogano il presente con lucidità e inquietudine.
17 gennaio – 8½ / Uno per tutte
La rassegna si chiude con una coppia dedicata alla crisi creativa, esistenziale e sentimentale. Il viaggio interiore di Guido Anselmi in 8½ trova un controcampo contemporaneo nel film di Cuarón, dove identità e relazioni si frantumano e si ricompongono.
Un omaggio in movimento
“Cuarón in controcampo” è un percorso che attraversa memoria, città, corpo, famiglia, apocalisse e desiderio, lasciando emergere – attraverso la presenza evocata di Fellini – la profondità dello sguardo del cineasta messicano. Una rassegna che celebra un autore capace di unire spettacolo e intensità emotiva, invenzione formale e attenzione al reale.
Ingresso gratuito
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero, fino a esaurimento posti.
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