Rimini, apre in Questura lo spazio di prima accoglienza per donne vittime di violenza
Alla Questura di Rimini è stato inaugurato uno spazio di accoglienza per le vittime di violenza, promosso dal Soroptimist International Club di Rimini
Oggi (Venerdì 24 novembre), alla vigilia della giornata internazionale contro la violenza alle donne, giorno in cui la stessa Questura sarà illuminata di arancione, è stato inaugurato a Rimini lo spazio di prima accoglienza per chi ha subito aggressioni, maltrattamenti, abusi.
“Una stanza tutta per sé” è stata realizzata all’interno della Questura di Rimini, nell’ambito dell’omonimo percorso promosso da Soroptimist International – Club di Rimini. Si tratta dunque, spiegano dalla Questura di Rimini, di “un importante luogo per donne e soggetti vulnerabili, vittime di violenza e maltrattamenti, che trovano così un ambiente sicuro, riservato e confortevole dove essere accolte e assistite dal personale specializzato della Questura, disponibile per raccogliere denunce e testimonianze”.
Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza delle autorità locali, tra cui il prefetto Rosa Maria Padovano, la vicesindaca di Rimini Chiara Bellini, la procuratrice della Repubblica Elisabetta Melotti e la presidente del Club di Rimini Soroptimist International, Maddalena Gamberini.
“L’inaugurazione di Una stanza tutta per sé nella sede della Questura, rappresenta per il Soroptimist un altro passo importante nel percorso che stiamo portando avanti contro la violenza di genere – spiega Maddalena Gambarini Presidente del Soroptimist International Club di Rimini – Si tratta della quarta stanza che inauguriamo nel territorio della provincia anche grazie ad una costante collaborazione fra associazioni, istituzioni, forze dell’ordine e cittadinanza”.
“Solo lavorando insieme – prosegue – riusciremo finalmente a scardinare e cambiare una mentalità inaccettabile che non deve più trovare spazio in una società moderna, paritaria e inclusiva. Rivolgo un sentito ringraziamento alla Questura di Rimini per l’attenzione al tema e a chi ha reso possibile la realizzazione della stanza donando materiali e lavoro”.
La stanza, che ha attiguo anche uno spazio con i giochi per i figli delle donne che accedono, è stata realizzata grazie alla collaborazione di note aziende, internazionali e locali, che hanno donato alcuni complementi d’ arredo.
Inoltre, al personale della Questura è stato consegnato da Soroptimist il kit valigetta, utile strumento utilizzato per raccogliere le testimonianze anche fuori dalla sede in modo da essere il più vicino possibile alle donne che hanno bisogno di aiuto perché vittime di violenza.
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