Rimini, arriva la Granfondo dei trapiantati: tappa e incontro a scuola
La carovana dell'Associazione Amici del Trapianto di Fegato di Bergamo fa tappa in città. Giovedì mattina il confronto con gli studenti del Malatesta
Pedalare per raccontare che dopo un trapianto è possibile tornare alla vita di tutti i giorni, anche allo sport e al lavoro. È questo il messaggio della Granfondo Ciclistica dei Trapiantati, che arriva a Rimini nell'ambito della sua ventesima edizione. La tappa collega Urbino alla città romagnola, prima della prosecuzione del percorso verso Ravenna e Ferrara.
La manifestazione è promossa dall'Associazione Amici del Trapianto di Fegato di Bergamo, nata dall'esperienza di pazienti e familiari e impegnata da vent'anni nella sensibilizzazione sulla donazione e sul trapianto. In sella, insieme a medici e volontari, ci sono anche persone che hanno ricevuto un trapianto e che attraverso la loro esperienza portano un messaggio concreto di speranza e di ritorno alla quotidianità. A Rimini il momento centrale sarà giovedì 1 ottobre, dalle 8.30 alle 10.30, all'Istituto Professionale per i Servizi dell'Enogastronomia e dell'Ospitalità Alberghiera "Sigismondo Pandolfo Malatesta". La carovana incontrerà gli studenti per parlare di donazione, trapianto e dell'importanza di una corretta informazione.
All'appuntamento parteciperanno i sanitari del Coordinamento ospedaliero alle donazioni dell'Ospedale Infermi, insieme ai volontari del gruppo AIDO Valmarecchia e ad alcuni testimonial trapiantati del territorio. Un confronto che mette insieme il mondo sanitario, il volontariato e soprattutto la testimonianza diretta di chi ha affrontato un trapianto.
Il percorso della ventesima edizione è partito dalle Marche e attraversa l'Emilia-Romagna. Dopo Ancona e le tappe di Fano e Urbino, la carovana raggiunge Rimini per poi proseguire verso Ravenna e arrivare venerdì 2 ottobre a Ferrara, dove si concluderà il tour. L'obiettivo resta quello che accompagna l'iniziativa fin dalla sua nascita: utilizzare lo sport e le storie dei trapiantati per parlare di donazione, mostrando attraverso esperienze concrete che un trapianto può rappresentare l'inizio di una nuova quotidianità.
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