Rimini, auto usate a rischio: oltre 8.000 veicoli con possibili criticità nella compravendita
Lo studio CARFAX stima che circa un’auto su due in Emilia-Romagna presenti elementi di rischio: il controllo della storia del veicolo diventa sempre più fondamentale per gli acquirenti
Acquistare un’auto usata senza conoscerne la storia può costare molto più del previsto: l’80% degli utenti italiani che ha ricevuto un report CARFAX con la storia e le segnalazioni dei danni ha dichiarato di non essere a conoscenza di quei danni prima di aver effettuato il controllo targa. Lo rivela una ricerca condotta da CARFAX, azienda leader internazionale nelle informazioni sulla storia dei veicoli, su un campione di clienti italiani che avevano effettuato un controllo targa sulla piattaforma e ricevuto un report che segnala incidenti o danni.
Un dato che assume una dimensione ancora più concreta declinato sull’Emilia-Romagna. Il 49% dei veicoli controllati su carfax.it in tutta Italia mostrava un rischio (ad esempio un incidente, un danno pregresso, un’incongruenza nella storia di importazione oppure nel chilometraggio): applicando questa percentuale alla regione Emilia-Romagna (fonte ACI)[1], si stima che circa 117.000 veicoli potessero nascondere una storia problematica, forse mai comunicata al compratore.
Il quadro non cambia considerando soltanto le auto coinvolte in incidenti stradali o altri eventi che hanno causato danni documentati nel database CARFAX: la percentuale è del 36%, pari a circa 85.900 veicoli stimati con una storia di danni tra le auto usate compravendute in Emilia-Romagna nel 2025. Il report CARFAX non viene richiesto soltanto al momento dell’acquisto di un’auto, ma può essere utile anche in altre fasi della vita del veicolo. Pertanto, rapportando il dato all’intero parco circolante emiliano-romagnolo (fonte ACI), si stima che oltre 1,5 milioni di auto presentino almeno un fattore di rischio e che oltre 1,1 milioni abbiano subito danni o incidenti stradali. Numeri che rendono il controllo targa non più un optional, ma una necessità concreta per chiunque si appresti ad acquistare un’auto di seconda mano.
A livello provinciale, è Bologna a guidare la classifica emiliano-romagnola, con una stima di circa 23.500 veicoli venduti con almeno un fattore di rischio e circa 17.300 con una storia di danni documentata. Sul fronte del circolante, si stimano circa 317.000 auto con almeno un rischio e quasi 233.000 con danni. Segue Modena, con quasi 19.600 veicoli venduti a rischio e circa 14.400 con danni; nel circolante, circa 247.000 auto a rischio e circa 181.000 con danni. Al terzo posto Reggio Emilia, con circa 15.000 auto vendute a rischio e circa 11.000 con danni; nel circolante, circa 212.000 vetture a rischio e circa 156.000 con danni.
Scorrendo la classifica, Parma registra oltre 12.400 veicoli venduti a rischio e circa 9.100 con danni (nel circolante: circa 152.000 a rischio), Ravenna (circa 10.700 venduti a rischio, circa 7.900 con danni; nel circolante circa 139.000 a rischio), Forli’-Cesena (circa 10.500 venduti a rischio, circa 7.700 con danni; nel circolante circa 134.000 a rischio), Ferrara (oltre 9.000 venduti a rischio, circa 6.600 con danni; nel circolante circa 117.000 a rischio), Rimini (oltre 8.100 venduti a rischio, circa 6.000 con danni; nel circolante circa 114.000 a rischio) e infine Piacenza, che registra comunque circa 8.000 veicoli venduti a rischio e circa 96.500 auto a rischio nel circolante. In ogni provincia la quota di auto usate con almeno un elemento di rischio si conferma vicina a una su due: un dato che rende il controllo targa un passaggio imprescindibile, a prescindere dalla dimensione del mercato locale.
“In un momento in cui il mercato dell’auto usata riveste un ruolo sempre più centrale per il settore automotive, la verifica dello storico del veicolo rappresenta una tutela concreta per chi acquista – commenta Marco Arban, Direttore del Business Development in Europa di CARFAX. Quando si acquista un’auto usata, è possibile imbattersi in veicoli con diversi elementi di rischio, che vanno dal chilometraggio non corretto ai danni subiti in passato. In questo contesto, richiedere un report CARFAX può aiutare gli automobilisti italiani ad affrontare l’acquisto con maggiore serenità. Non si tratta necessariamente di una volontà di omissione da parte dei venditori: spesso anche loro non dispongono di tutte le informazioni sulla storia del veicolo. In questo senso, CARFAX non solo supporta l’acquirente, ma rappresenta anche un valido strumento per i dealer, contribuendo a rendere il mercato più trasparente ed equilibrato.”
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