Rimini avvia la prima Comunità Energetica Rinnovabile e Sociale: parte il progetto da 1,75 MW

Con sei impianti fotovoltaici su edifici pubblici e spazi urbani, la città punta a energia pulita, risparmio in bolletta e benefici sociali diffusi

A cura di Grazia Antonioli Redazione
04 maggio 2026 12:11
Rimini avvia la prima Comunità Energetica Rinnovabile e Sociale: parte il progetto da 1,75 MW -
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Un passo concreto verso una città più sostenibile, solidale e autonoma dal punto di vista energetico. Prende ufficialmente il via a Rimini il percorso per la realizzazione della prima Comunità Energetica Rinnovabile e Sociale, un progetto che unisce innovazione, ambiente e attenzione alle famiglie.

E’ stata effettuata oggi la consegna dei lavori alla Società concessionaria Plangreen srl per la fornitura e posa in opera degli impianti fotovoltaici finalizzati alla realizzazione di interventi di efficientamento energetico con l’obiettivo di realizzare la prima comunità energetica, rinnovabile e sociale del Comune di Rimini, e aumentare così la produzione sul territorio comunale di energia elettrica da fonte rinnovabile e per far sì che diventi una risorsa per la collettività.

Si partirà con la realizzazione cinque impianti fotovoltaici per la produzione di energia da fonte rinnovabile a servizio dei cittadini che sono da collocare sui tetti dell’associazione Parco Marecchia in via de Warthema, sulla copertura della palestra “Casa del Volley” in Via Bidente, dello stabile della Polisportiva Celle in Viale Euterpe, del Centro Sportivo “Sara Brancia” in Via Aleardo Aleardi . Inoltre è prevista l’installazione di un impianto fotovoltaico, rinnovando le pensiline esistenti, nella parte comunale del parcheggio del centro commerciale Le Befane.

Successivamente i lavori proseguiranno sulla copertura della Scuola Primaria “Madre Teresa di Calcutta” in via Sforza.

Si parla di una potenza complessiva installata pari a 1,75 Megawatt e ottenuta senza alcun consumo di suolo, ma solo utilizzando i tetti e le coperture degli edifici comunali.

Il costo stimato per la realizzazione dell'opera è di circa 3,3 milioni di euro, a carico della Società proponente così come le spese di gestione degli impianti e della CER per tutta la durata della convenzione. I lavori verranno completati entro l’autunno 2026.

Nel mese di novembre 2025 è stata inoltre costituita l’Associazione riconosciuta CER di Rimini quale Associazione del Terzo Settore che non persegue alcuno scopo di lucro ed esercita, in via esclusiva o principale, le proprie attività al fine di perseguire, senza finalità lucrative, obiettivi di natura civica, solidaristica e di utilità sociale.

Cosa è una Cer

La ‘comunità energetica rinnovabile’ è un insieme di cittadini, piccole e medie imprese, enti territoriali che condividono l’energia elettrica rinnovabile prodotta da impianti nella disponibilità di uno o più soggetti associatisi alla comunità. In una CER l’energia elettrica rinnovabile può esser condivisa tra i diversi soggetti produttori e consumatori attraverso l’impiego della rete nazionale di distribuzione di energia elettrica, che rende possibile la condivisione virtuale dell’energia. L’obiettivo principale di una CER è quello di fornire benefici ambientali, economici e sociali ai propri membri o soci e alle aree locali in cui opera, attraverso l’autoconsumo di energia prodotta da fonte rinnovabile. Secondo i dati di osservatori specializzati, circa il 9% delle famiglie italiane soffre per case inadeguatamente riscaldate o raffrescate e ha difficoltà a pagare le bollette.

Il progetto

La proposta di partenariato pubblico-privato consiste nella progettazione, la realizzazione e la gestione per un periodo di tempo pari a 20 anni di 6 impianti fotovoltaici da collocare su edifici e aree di proprietà comunale per la produzione di energia da fonte rinnovabile e la costituzione di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) a servizio dei cittadini di cui il Comune di Rimini sarà partner-

 

Come funziona

Il Comune mettendo a disposizione i tetti individuati come idonei, percepisce un primo risparmio derivante dall’autoconsumo dell’energia da fonte rinnovabile prodotta con un doppio beneficio: ambientale e sociale, perché si produce e consuma energia green ed economico, con un risparmio in bolletta per l’ente pubblico. Quando il fotovoltaico prodotto è eccedente al consumo del Comune, l’energia prodotta viene immessa nella rete e la sua vendita o il suo contestuale consumo genera due tipologie di incentivi che vanno a beneficio della comunità energetica rinnovabile. Infatti, nel momento in cui un membro della comunità energetica consuma un Kwh di questa energia eccedente immessa in rete, si genera l’incentivo; ma anche per ogni Kwh di energia eccedente i consumi della CER vi sarà un ricavo. I membri della CER avranno diritto a dividersi sulla base di specifici meccanismi l’ammontare totale degli incentivi emessi da GSE, Gestore dei Servizi Energetici, derivanti dai kwh di energia rinnovabile consumata e dai kwh immessi nella rete e venduti.

 

I vantaggi

Le famiglie aderenti alla CER potranno avere vantaggi derivanti dalla possibilità di consumare energia rinnovabile prodotta e immessa in rete contenendo la propria spesa in bolletta.

Sulla stima esatta del risparmio in bolletta influisce l’andamento del prezzo dell’energia (PUN), che però non rappresenta un rischio per le famiglie: questo perché l’adesione alla Cer è gratuita e non richiede alcun canone né fee di partecipazione, dunque senza alcun costo o aggravio. Inoltre le famiglie avranno la possibilità di uscire in ogni momento dalla Cer, senza alcun vincolo.

Le famiglie aderenti alla comunità energetica saranno selezionate attraverso un bando pubblico istituito dal Comune, con regole e criteri che rispondano alle finalità sociali del progetto, pensato per venire incontro alle esigenze delle famiglie maggiormente esposte economicamente e in situazioni più fragile.

Anche per il Comune non ci saranno ‘rischi’ ma solo opportunità. In primo luogo, è previsto un risparmio in bolletta derivato dall’autoconsumo dell’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici installati sui tetti comunali (quantificato in 105.669 kWh). Al termine dei 20 anni di concessione, inoltre, gli impianti entreranno in possesso dell’ente che potrà usufruire totalmente della produzione di energia per gli anni a venire: è infatti calcolato che anche al 25esimo anno dall’installazione gli impianti saranno in grado di funzionare almeno all’85% della potenza iniziale.

I vantaggi principali però riguardano gli aspetti ambientali e sociali e cioè quello di poter produrre energia pulita da mettere a disposizione della comunità.

I prossimi passaggi

Il Comune di Rimini a breve pubblicherà la manifestazione di interesse per raccogliere le adesioni alla CER, istituendo entro il mese di maggio uno sportello informativo presso il Comune di Rimini e promuovendo alcuni incontri per rendere partecipe la cittadinanza.

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