Rimini Calcio: 'Fiducia nella riscossa. Rosa competitiva, con gli under progetto sostenibile'

'La scelta di Cattolica? Per allenarsi c'è bisogno di tranquillità'

A cura di Stefano Ferri Redazione
11 settembre 2023 14:47
Rimini Calcio: 'Fiducia nella riscossa. Rosa competitiva, con gli under progetto sostenibile' - Da sinistra: Antonio Di Battista e Giuseppe Geria
Da sinistra: Antonio Di Battista e Giuseppe Geria
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Fiducia nella rosa, nello staff tecnico, nel progetto messo in cantiere che si fonda su sostenibilità e competitività: un mix di giocatori esperti e giovani di valore su cui la società ha investito, under di prospettiva che rendono appunto il progetto sostenibile nel tempo , la cosiddetta patrimonializzazione (sono del club biancorosso Leoncini, Acampa, Semeraro e Rosini).

Non hanno dubbi il direttore generale del Rimini Calcio Giuseppe Geria ed il direttore tecnico Antonio Di Battista, che hanno fatto il punto della situazione dopo i primi mesi di attività della nuova compagine societaria.

Antonio Di Battista al microfono di Stefano Ferri

IL PUNTO DEL CLUB Beppe Geria ha espresso soddisfazione per il sostegno della piazza, l’accoglienza ricevuta dalle istituzioni, dagli imprenditori, per il numero degli abbonati e il successo della Member Card. Ha ringraziato i tifosi che hanno seguito la squadra a Sassari e che per una serie di problemi logistici non hanno potuto vivere tutta la partita: “Il loro supporto ci sta dando un sostegno anche morale”.

Ha ribadito il dirigente biancorosso che l’obiettivo di questa società è consolidarsi nel tempo, aggiungere un mattoncino alla volta per migliorare. “Il ritardo con cui siamo entrati in azione, dipeso da fattori burocratici, non ci ha permesso di avere un impatto immediato – ha spiegato – . Le firme sono arrivate a fine luglio, alcuni obiettivi sono sfumati a causa di questi ritardi. Ma noi non vogliamo alibi”. Intanto si sta potenziando il comparto sanitario, nell’ufficio stampa è stata inserita una social media manager. Con l’avvento del nuovo sponsor tecnico, intanto, si è in attesa della nuova maglia ufficiale.

E’ stato toccato il tema delle strutture. Il Rimini si allena a Cattolica. “La squadra ha bisogno di allenarsi in tranquillità – ha detto Di Battista – e non dividere lo stadio con altri. Da qui la scelta di Cattolica, ma speriamo di trovare una soluzione al più presto. Se ci fosse la possibilità di venire a Rimini la prenderemmo al volo”. Riguardo allo stadio c’è una interlocuzione con la società che ha presentato il progetto di fattibilità: “Siamo collaborativi e pronti a portare avanti il discorso”. E il discorso cade spesso su quella che viene definita una Casa del Rimini anche per creare appeal per il settore giovanile. “Immaginare di poter avere una casa dove stabilirsi è tutta un’altra cosa, tutto il tessuto di Rimini se ne gioverebbe. Questo è un aspetto che speriamo di risolvere”.

LA SQUADRA Si predica pazienza. “Nuovo staff tecnico, si sono cambiati 24 giocatori, si è ringiovanita la rosa: l’età media è scesa a 23,2 anni. Questi ragazzi vanno supportati. Non abbiamo ringiovanito tanto per il minutaggio, ma per avere giovani su cui fondare le basi per poi intervenire di meno in futuro – ha spiegato Di Battista – Del resto il 70-80% delle squadre del girone B giocano con gli under: addirittura il Pescara ne schiera sette. Solo Cesena, Entella e Carrarese non non ricorrono al minutaggio”. E comunque, fermo restando che il numero minimo di under sarà tre per accedere al minitaggio, Di Battista dietro le quinte spiega che in certe partite – se il mister lo richiederà – potrà schierare una squadra over.

Aggiunge Geria: “Siamo partiti con una rosa diversa, ci sono stati 15-20 giorni di incertezza. Poi le cose si sono messe a posto, e si metteranno a posto sempre più trovado condizione e affiatamento. supportandoli. Crediamo di aver allestito una squadra che ci potrà dare soddisfazioni, non immediate. Ma immaginiamo che di settimana in settimana il lavoro dello staff, nel quale abbiamo piena fiducia, porterà i suoi frutti”.

Di Battista, 31 giocatori non sono troppi. Non c’è il rischio di fare confusione?

“La lunghezza della rosa in questo frangente ci è tornata utile visto il numero di assenze tra squalifiche e infortuni e il ventaglio di soluzione è ampio sotto il profilo tattico. La rosa è di talento. competitiva, con giocatori duttili, per permettere al mister di poter cambiare senza problemi. Avevamo messo in preventivo una partenza in salita perché sono arrivati giocatori nell’ultima settimana, che si sono allenati da soli nelle società in cui erano tesserati. Però se guardiamo la partita con la Torres (38 gli anni di differenza tra le due squadre) siamo stati per buoni tratti della partita padroni del campo contro un avversario compatto. Poi siamo stati sfortunati perché Tofanari è stato spinto quando ha fatto fallo di mano, abbiamo sbagliato il tap-in dopo la punizione di Morra. Ad un certo punto avevamo una superiorità numerica a centrocampo che non abbiamo sfruttato, forse lì abbiamo perso un po’ di forza per prendere in mano il gioco. Comunque il nostro portiere non ha dovuto fare nessun intervento perché ha preso gol su rigore. Siamo stati sfortunati in alcuni episodi”

Perchè è stato inserito in rosa Tofanari?

“Per giocare a tre come il mister ha fatto e potrebbe fare in seguito Tofanari è stato preferito ad Allievi che è fuori lista perché è più duttile e ricopre più ruoli”.

Non ritiene due portieri under un rischio?

“No, entrambi hanno esperienze importanti in serie D da titolari, Colombo di tre stagioni. Abbiamo fiducia in entrambi”.

ste.fe.

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