Rimini Calcio: in Coppa Italia al Neri contro il Gubbio per dimenticare il derby. Si va verso un modulo a due punte
Si gioca mercoledì alle 20,45. Chi passa affronta la vincente di Monteros-Perugia
Dopo il tremendo ko nel derby di Cesena, il Rimini torna in campo giovedì al Romeo Neri alle 20,45 per la sfida di Coppa Italia Coppa Italia contro il Gubbio (gara unica ad eliminazione diretta), ultimo match del primo turno (la vincente affronterà la vincente di Monterosi-Perugia) e primo di due impegni ravvicinati: il secondo domenica sera, sempre alle 20:45, contro la Recanatese per la settima giornata di campionato. Una sfida da vincere assolutamente e non solo per la classifica.
In caso di parità nel numero di reti segnate al termine della gara, verranno disputati due tempi supplementari della durata di 15 minuti ciascuno.Perdurando la parità anche al termine dei due tempi supplementari, l’arbitro procederà a far eseguire i tiri di rigore.
IL TECNICO Mister Raimondi darà spazio a chi ha meno minuti nelle gambe, una occasione per chi è rimasto in panchina pù o meno a lungo per giocarsi le proprie carte; è il caso del portiere Passador, degli attaccanti Cernigoi, Ubaldi, magari Accursi, del centrocampista Leoncini, del difensore Stanga ed altri. Non sono a disposizione Gigli (acciaccato), Lamesta, Semeraro e Del Carro.
Il tecnico biancorosso prende positivamente l’impegno ravvicinato al derby: “E’ un bene giocare dopo pochi giorni, serve una possibilità per rifarci dopo la partita di domenica perché siamo molto amareggiati, molto delusi, soprattutto nei confronti della piazza” ammette.
Raimondi ritrova mister Braglia che conosce bene per ave vinto a Pisa un campionato: “L’avversario nell’ultima partita ha cambiato tre volte modulo nel corso della gara, non giocheranno i soliti undici. Sappiamo che anche loro avranno voglia di riprendersi quello che hanno perso a Pescara”.
Tiene inevitabilmente banco il derby di Cesena: “Ho una squadra di uomini veri, quando hanno ascoltato le mie parole prendendomi tutta la responsabilità della pesante sconfitta, mi hanno detto: ‘Mister, anche noi dobbiamo fare di più’. È una squadra fatta da uomini veri, che hanno attributi. Il loro atteggiamento è quello di chi si vuole rifare. Purtroppo si sbaglia e non era la partita da sbagliare”.
Che cosa non ha funzionato?
“E’ normale che si sarebbe potuto fare meglio dopo l’1-0, si vedeva che si poteva soffrire; ci è mancata la velocità per coprire al meglio gli spazi e opporsi così alla loro qualità tecnica. Abbiamo avuto cinque minuti di black-out quando abbiamo preso due gol che ci hanno condannato”.
Ma il modulo del Rimini cambierà?
“In futuro ci si potrebbe arrivare, bisogna lavorare tanto sui giovani. Abbiamo dei quinti che spingono, ma la fase difensiva non l’hanno mai fatta. Bisogna avere tempo per lavorare. In ritiro ce l’avevo, adesso ne ho meno”.
Pensa che per dare più equilibrio alla squadra possa essere una strada la rinuncia ad uno dei tre attaccanti, che in questo momento sono forse un lusso, per dare così più copertura al centrocampo spesso in difficoltà?
“Assolutamente sì fermo restando che bisogna pensare anche a come difendere, cercare di migliorare alcuni movimenti e prendere meno gol senza limitare la nostra fase offensiva. Stiamo lavorando dal punto di vista mentale. Quando tu sbagli un movimento vuol dire che o l’hai allenato poco o l’hai allenato male. Noi abbiamo la responsabilità in questo senso di ripeterlo fare mille volte per non sbagliarlo. Tornando al punto, è normale che avendo tanti attaccanti e tutti bravi, si cerca di sfruttare questa risorsa, però bisogna pensare alla squadra, a come fare: qualcuno si dovrà sacrificare…”.
Quindi ci dobbiamo aspettare un Rimini a due punte invece di tre?
“Magari sì”.
I CONVOCATI
PORTIERI
1 PASSADOR – JASHARI -– 22 COLOMBO
DIFENSORI
4 PIETRANGELI – 6 GORELLI – 14 STANGA- 29 BOUABRE – 37 ACAMPA – 67 ROSINI – 84 TOFANARI – 98 LEPRI
CENTROCAMPISTI
5 MARCHESI – 21 CHERUBINI – 23 MEGELAITIS – 25 LOMBARDI – 33 LANGELLA – 70 LEONCINI
ATTACCANTI
7 CAPANNI – 9 MORRA – 11 CERNIGOI – 20 – ACURSI – 30 DIDIO – UBALDI – 44 IACOPONI – 77 SELVINI
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