Rimini Calcio, la nuova propriètà: 'Serietà e solidità, vogliamo alzare l'asticella'. Programma triennale
Toccato il tema delle infrastrutture: 'c'è bisogno di dare un casa alla squadra'
Alla presenza del sindaco Jamil Sadegholvaad e del vescovo Monsignor Nicolò Anselmi (“accanto alla fede cattolica e per il Toro c’è adesso anche quella per il Rimini Calcio”) si sono alzati i veli sulla Ds Sport Società Benefit, la nuova proprietà del Rimini Calcio, ora pienamente operativa.
Stefania Di Salvo, la neo presidente e moglie dell’imprenditore Stefano Petracca (comparso in platea), ha il 90 per cento delle quote e il resto è suddiviso in parti uguali tra cinque soci: Antonio Di Battista, Angelo Sanapo, Giuseppe Geria, Fabio De Vita e Maurizio Panunzio che ricoprono tutti dei ruoli operativi: il primo è responsabile dell’area tecnica, il secondo del settore giovanile, il terzo fa il direttore generale, il quarto è a capo dell’area scouting e il quinto è il coordinatore dell’area sanitaria.
Niente proclami, ma le ambizioni ci sono ed andranno verificate sul campo. Il portavoce del presidente, Fabio Verile, intanto garantisce sulla solidità del club, sulla buona programmazione, sulla serietà delle persone. In una parola: si vuole fare bene. Tradotto: migliorare il risultato dell’ultima stagione, fare un salto di qualità, magari proiettarsi nell’area dell’alta classifica se non in serie B con un arco temporale di tre anni, un termine temporale dopo il quale si faranno le valutazini di rito. A garanzia di ciò – spiega – c’è un gruppo di lavoro coeso, collaudato, con ruoli ben definiti ed esperienza. Col tempo, poi, si interverrà sul settore giovanile.
Antonio Di Battista ha aggiunto: “Sentiamo la responsabilità del nostro compito, arriviamo in una piazza importante, in una città conosciuta in tutto il mondo. Portiamo la nostra esperienza, ma sarà importante anche il ruolo che giocheranno tifosi, stampa, amministrazione comunale”.
Il discorso infrastrutture è rimasto sotto traccia, ma c’è l’obiettivo è di dare una casa ai giocatori. C’ è il tema stadio (esiste una conoscenza con Antonio Ciuffarella a capo di Aurora Immobiliare, gruppo imprenditoriale interessato a un intervento di riqualificazione e ammodernamento del Romeo Neri) e soprattutto quello della Gaiofana da sviluppare il cui bando va reso – è il giudizio che circolava nei conciliaboli post conferenza stampa – appetibile da possibili interlocutori perché così non lo è. E’ chiaro che il problema è stato già ben percepito dalla nuova proprietà e il tema c’è da scommetterlo sarà affrontato al più presto.
Sulla squadra, sarà realizzato un mix di over e under di prospettiva. Ci saranno delle uscite (in difesa c’è abbondanza), la rosa sarà rimodellata. La camapgna abbonamenti partirà la prossima settimana e ricalcherà quella della stagione scorsa con una sola giornata biancorossa.
IL SINDACO “Credo che i progetti che saranno annunciati tracceranno la traiettoria per gli anni a venire e disegneranno un futuro che vedrà l’amministrazione comunale al vostro fianco nell’affrontare le tante sfide sul piatto, in primis il nuovo stadio. Raccogliete un’eredità importante dal presidente Rota e sono certo che andrete avanti per anni con l’appoggio della piazza, dei tifosi e del Comune: insieme costruiremo il Rimini del domani” ha commentato il primo cittadino.
ste.fe.
L’INTERVENTO DELLA PRESIDENTE STEFANIA DI SALVO
Eccolo il primo intervento integrale della presidente Stefania Di Salvo: “Buongiorno a tutti. È un onore essere qui con voi oggi. Vi chiedo da subito un minimo di comprensione. Sono emozionata. È la prima volta che parlo a una conferenza stampa e non sono abituata a fare discorsi in lingua italiana. Sono cresciuta e vivo a Zurigo e mi viene più naturale esprimermi in tedesco.
Siamo qui in questa bellissima cornice per presentarci, per conoscerci e aprire insieme a voi un nuovo capitolo di storia del Rimini Football Club.
Ci tengo a ringraziare tutti coloro che hanno riportato il club tra i professionisti. Prima di tutti il presidente Alfredo Rota. Ringrazio anche le autorità e il sindaco per la disponibilità e la presenza. Credo tuttavia che il grazie più importante vada indirizzato alle migliaia di sostenitori del club.
In questi giorni ho ricevuto innumerevoli messaggi di benvenuta e d’incoraggiamento. Grazie davvero.
Oggi sono qui davanti a voi come primo presidente donna nei 111 anni di storia del Rimini e sento il peso della responsabilità per l’impegno che insieme ai miei soci abbiamo preso verso l’intera città.
In questo mio breve intervento, vorrei cogliere l’occasione per fare anche chiarezza e trasparenza su alcune domande ricorrenti.
Chi mi conosce sa che non sono di molte parole. Alle parole ho sempre preferito i fatti e i risultati. Credo fortemente nel gioco di squadra e so dare responsabilità e fiducia a chi ha competenze specifiche.
Come ormai tutti sapete, con l’azienda di cui faccio parte, siamo attivi nel mondo della sanità, della prevenzione e riabilitazione. Il tema principale dei nostri investimenti è avere un impatto positivo sull’economia e il tessuto sociale locale. La sostenibilità a 360 gradi per noi è la base di tutto.
La domanda ricorrente di questi giorni è “Perché il calcio? Perché Rimini?”.
Il calcio perché per me è lo sport più bello del mondo. Allo stesso tempo, il mondo del calcio è pieno di paradossi e di gestioni fallimentari. La stessa Rimini Calcio, negli anni ha passato momenti più che difficili. Il calcio è inclusione. Il calcio è passione. Il calcio unisce comunità e nazioni. Ma il mondo del calcio ha bisogno di un cambio di passo. Dobbiamo orientarci a modelli di sviluppo sostenibili e virtuosi. Insieme ai miei soci che in parte avete già conosciuto, abbiamo lavorato con pazienza a un progetto comune che oggi ci porta a essere qui insieme.
Perché Rimini. Abbiamo valutato diverse opportunità in passato. Quando si è prospettata la possibilità di realizzare il nostro progetto in una piazza così importante come Rimini, per noi è stato come un colpo di fulmine. Abbiamo trovato una società seria con una proprietà altrettanto seria e benvoluta.
Abbiamo trovato un tessuto sociale invidiato in tante parti d’Italia. Cosa ancora più importante, Rimini ha una tifoseria appassionata, calorosa ed educata.
Rimini è una città conosciuta in tutto il mondo e le sono legata da ricordi d’infanzia bellissimi. In sintesi, il Rimini Football Club ha una potenzialità enorme, di questo siamo convinti e siamo qui per lavorare con umiltà, con tutto il nostro entusiasmo e rispetto verso tutti voi.
Ci tengo infine a fare chiarezza sul coinvolgimento di mio marito Stefano Petracca. Oltre a 25 anni di vita comune, tre figli e il nostro cane, siamo legati professionalmente nella nostra società. Stefano non è socio della società che ha acquisito il Rimini FC. Come è normale che sia in una coppia, lui mi è vicino con i suoi consigli e la sua esperienza. Durante il processo di acquisizione è stato presente ad alcune riunioni in veste di nostro consulente. Di fatto è stato il consulente più economico di tutti durante la Due Diligence.
Come tutto nella vita, sono le persone a fare la differenza. Sono convinta che la forza di questo progetto sia rappresentata dal mix di competenza, esperienza e reputazione di chi oggi sta investendo su Rimini.
Grazie a tutti e FORZA RIMINI”.
L’ORGANIGRAMMA
Presidente Stefania Di Salvo
Vice presidente Angelo Sanapo
Presidente onorario Fabio Verile
Direttore generale Giuseppe Geria
Direttore sportivo Andrea Maniero
Responsabile Area Tecnica Antonio Di Battista
Responsabile dell’Area Scouting Fabio De Vita
Responsabile del settore sanitario Maurizio Panunzio
Direttore del settore giovanile Matteo Roguletti
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