Rimini Calcio, Lari: "Nessun allarme, oltre dieci gruppi interessati. Tempi dettati dalla Figc"
16 milioni per la nuova atletica e una palestra al posto della vecchia piscina
In occasione del Consiglio Comunale di ieri, l’assessore Michele Lari in risposta ad alcune interrogazioni, ha offerto una panoramica sulla situazione dell’impiantistica sportiva, approfondendo alcuni progetti strategici – nuovo impianto d’atletica e futuro della vecchia piscina comunale – oltre a fare il punto sul futuro della Rimini Calcio, facendo chiarezza su tempi e prossimi step.
Rimini Calcio
“Rispetto al futuro della Rimini calcio, i tempi e i modi sono e saranno, dettati esclusivamente dalla Federazione Italiana Gioco Calcio, con cui personalmente sono in costante contatto – spiega l’assessore Lari - E i tempi e la prassi ci dicono che qualsiasi comunicazione inviata prima del primo luglio non potrebbe ricevere alcun formale riscontro, se non interlocutorio. Il primo luglio infatti si terrà il Consiglio Federale sulle ammissioni ai campionati professionistici, successivo a quello del 22 giugno relativo alla nomina e alle candidature del nuovo Presidente federale. Prima di quella data, ogni comunicazione sarebbe priva di effetti concreti. Dopo, o in prossimità di quella data, il Comune invierà formalmente alla Federazione la richiesta per poter usufruire delle procedure previste dall’articolo 52, comma 10, delle NOIF, così come avvenuto nel 2016.
Va però chiarita una cosa importante: la situazione del 2016 è profondamente diversa da quella attuale. In quei casi il fallimento è avvenuto al termine della stagione sportiva, la società aveva concluso il campionato e consolidato il diritto sportivo alla categoria; successivamente non riuscì a iscriversi per la mancata presentazione delle fideiussioni e delle garanzie richieste. Qui invece siamo di fronte a una situazione diversa, maturata nel corso della stagione. Ed è per questo che dobbiamo necessariamente attenerci ai tempi fissati dalla Federazione, che dovrà valutare tutte le eventuali società non iscritte alla Lega Pro e attivare un procedimento unico per le realtà che chiederanno di usufruire dell’articolo 52, comma 10.
I tempi dunque sono inderogabili, ma oggi non c’è alcun allarmismo. Abbiamo registrato un interesse forte attorno alla ripartenza del Rimini Calcio. Cordate territoriali, straniere, e alcune miste. Sono oltre dieci i gruppi con cui abbiamo interloquito e dialogato in queste settimane. A tutti abbiamo ribadito con chiarezza quali saranno i criteri che verranno valutati: solidità, continuità, radicamento sul territorio e centralità del settore giovanile. L’obiettivo è avere un progetto serio, di medio-lungo periodo, che parta dai nostri ragazzi e che sappia radicarsi sul territorio. E da questo punto di vista l'amministrazione pubblica mette sul piatto una pianificazione e un investimento corposo in termini di ampliamento e rifunzionalizzazione dell'impiantistica sportiva cittadina.
Gli investimenti sull’impiantistica sportiva: la pista di atletica e la nuova palestra polifunzionale di via Melucci
“Il nuovo impianto di atletica di via Melucci è forse uno degli investimenti più importanti mai realizzati dalla città sul fronte dell’impiantistica sportiva, con un investimento complessivo di circa 16 milioni di euro. Un progetto che consentirà a Rimini di dotarsi di un impianto per l’atletica leggera moderno, omologabile FIDAL in Classe A, strutturato per ospitare attività regionali e nazionali e capace di consolidare ulteriormente il lavoro che in questi anni è stato portato avanti sul fronte sportivo e associativo. Un progetto che non nasce in maniera improvvisata, ma attraverso un percorso tecnico e amministrativo estremamente strutturato. L’impianto sorgerà su un’area di circa 67 mila metri quadrati e comprenderà una pista di atletica a otto corsie, pedane per i salti, aree dedicate ai lanci del disco, del martello, del peso e del giavellotto, oltre a spogliatoi, uffici, infermeria, locali antidoping, aree ristoro, bar, tribune e spazi verdi attrezzati.
Una novità: oltre all’impianto dedicato all’atletica, l’area ospiterà anche una palestra polifunzionale, che nascerà con l’obiettivo di ampliare gli spazi indoor a disposizione dello sport cittadino e dell’attività associativa, ospitando discipline come la pallamano, il futsal, il calcio a 5 femminile e più in generale tutte quelle attività che oggi necessitano di ulteriori spazi adeguati per allenamenti e competizioni. Parliamo quindi di una struttura moderna, funzionale e multidisciplinare, pensata per rafforzare la dotazione impiantistica cittadina a servizio dello sport quotidiano.
La palestra polifunzionale avrà piena autonomia rispetto alle diverse strutture presenti nel polo sportivo, separata rispetto ai locali dedicati all’atletica leggera. L’area complessiva di 67 mila metri quadrati garantisce spazi adeguati per tutte le funzioni previste. I parcheggi saranno inoltre dimensionati nel rispetto degli standard CONI e della normativa vigente, sulla base della capienza e del numero di utenti previsti”.
Gli investimenti sull’impiantistica sportiva: la vecchia piscina comunale come nuova palestra polifunzionale
“Rispetto al Flaminio, immobile di proprietà della Provincia, sono in corso alcune valutazioni rispetto ad eventuali ipotesi di permuta con beni comunali. Alcune verifiche sono già state effettuate, altre sono ancora in corso, in particolare rispetto all’immobile comunale di via Del Pino. Proprio ai fini di queste valutazioni gli uffici hanno predisposto alcune stime tecniche indicative sui beni potenzialmente coinvolti, stime che però risultano tuttora in fase di approfondimento e verifica e che quindi non possono essere considerate definitive.
Per quanto riguarda la situazione della ex piscina comunale, dopo la cessazione dell’attività il Settore Lavori Pubblici ha provveduto alla chiusura dell’impianto, allo svuotamento della vasca e alla messa in sicurezza dei percorsi e delle aperture presenti nella struttura.
La volontà dichiarata da parte dell’Amministrazione è quella di mantenere la destinazione sportiva dell’impianto. L’idea sulla quale stiamo lavorando è quella di realizzare una nuova e grande palestra polifunzionale capace di ospitare attività come la scherma, le arti marziali, il corpo libero, gli sport individuali e anche discipline verticali come arrampicata e parkour.
La progettazione della futura palestra dell’ex piscina potrà essere avviata nella seconda metà del 2027, anche in considerazione della significativa quantità di progetti sportivi già finanziati e in corso di realizzazione o di imminente avvio.
Una strategia che comprende la nuova piscina comunale e del Parco Don Tonino Bello, dell’ex area Ghigi, del nuovo polo dell’atletica, degli interventi sui campi da calcio di Torre Pedrera, Via della Fiera, Corpolò, Miramare, Rivazzurra e Viserba Monte, degli interventi allo stadio del baseball, della conversione dell’RDS Stadium in Centro Federale FIDESM, delle manutenzioni diffuse sulle palestre comunali e degli investimenti continui sul Flaminio. A questo si aggiungono playground, impianti outdoor e numerosi interventi di manutenzione sugli impianti esistenti.
Parliamo complessivamente di decine di milioni di euro investiti nello sport tra il 2020 e il 2026. E credo che questo dimostri una cosa molto concreta: questa Amministrazione considera lo sport un elemento strategico per la qualità urbana, la socialità, i giovani e il territorio, e continua ad investire con continuità e visione su tutto il sistema sportivo cittadino.
Gli investimenti sull’impiantistica sportiva: lo stadio
Vedremo quale sarà l’evoluzione relativa allo stadio, considerando che il termine per la presentazione, come reso pubblico, delle richieste integrative è fissato al 3 giugno. Ma anche su questo tema, a prescindere dall'esito di questo ultima scadenza, l’amministrazione si farà trovare immediatamente pronta.
19.9°